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    La sonda Crew Dragon SpaceX di Elon Musk lanciata nello spazio. Evento storico.

    NASA, SpaceX lancia gli astronauti dal suolo Americano per la prima volta in un decennio

    La sonda Crew Dragon di SpaceX di Elon Musk lanciata nello spazio. Evento storico.

    La sonda Crew Dragon di SpaceX in orbita terrestre! Si avvera dopo 15 anni il sogno di Elon Musk. La data di sabato 30 maggio 2020 traccia un netto confine storico tra la realtà da sempre agognata di viaggiare nello spazio da comuni cittadini, alla realtà concreta che ci sta offrendo il visionario e filantropo Elon Musk. Dopo la delusione del rinvio dello scorso giovedì, causato dalle pessime condizioni meteo, un veicolo spaziale costruito dalla SpaceX (sonda Crew Dragon) che trasportava due astronauti della NASA è volato nello spazio. Si tratta oltretutto del primo lancio in orbita terrestre da suolo Americano, dopo oltre 10 anni dall’ultima missione. Infatti ad oggi le missioni spaziali della Nasa sono affidate alle navicelle Russe o Europee.

    Il decollo della sonda Crew Dragon è avvenuto poco dopo le 21.20 dal Kennedy Space Center in Florida. Gli astronauti Robert Behnken, 49 anni, e Douglas Hurley, 53 anni, trascorreranno circa 19 ore a bordo della capsula SpaceX’s Crew Dragon, tempo previsto di percorrenza verso la Stazione Spaziale Internazionale. Successivamente la sonda Crew Dragon dovrebbe attraccare con la stazione spaziale intorno alle 16:29 di domenica 31 maggio. Mentre il portellone e dunque il saluto con gli altri astronauti Americani attualmente presenti sulla stazione spaziale internazionale dovrebbe avvenire dopo circa 1 ora dall’attracco.

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    Gli Stati Uniti non hanno più lanciato i propri astronauti nello spazio da quando il programma Space Shuttle è stato terminato nel 2011. Da allora, gli astronauti della NASA hanno dovuto viaggiare in Russia e prepararsi sulla navicella spaziale Soyuz. Una sorta di noleggio che tuttavia hanno un costo piuttosto salato. Per ogni astronauta in preparazione in Russia, la Nasa deve pagare fino a 85 milioni di dollari.
    Il lancio ha anche segnato un altro evento storico, forse il più importante e significativo: per la prima volta nella storia una società aerospaziale commerciale e privata (Spacex di Elon Musk) ha trasportato esseri umani nell’orbita terrestre. Tuttavia sarebbe sbagliato pensare che si tratti di un capriccio di un ricco imprenditore americano annoiato. Tutt’altro. Elon Musk è un visionario alla Steve Jobs. Un imprenditore che crede nel genere umano e nella volontà di migliorarsi costantemente. Quando ad esempio nessuno credeva nelle auto elettriche, Elon Musk ha lanciato le sue Tesla Model x e Model 3. Risultato? Un successo enorme, ed oggi il mondo si sta rapidamente convertendo in elettrico!

    Elon Musk conquista lo spazio con la sonda Crew Dragon di SpaceX

    SpaceX lavora sulla sonda Crew Dragon da 15 anni, centinaia sono gli ingegneri, progettisti e tecnici specializzati che per anni hanno analizzato e curato ogni minimo dettaglio. Nel corso degli anni ci sono stati tanti fallimenti, ma alla fine Elon Musk e la sua squadra hanno raggiunto il risultato sperato.

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    La sonda Crew Dragon di SpaceX di Elon Musk lanciata nello spazio. Evento storico.

    Il lancio della sonda Crew Dragon di SpaceX è andato avanti nonostante negli States la pandemia di Covid-19 sia ancora molto presente. La NASA ha affermato che la missione sarebbe dovuta continuare ad ogni costo per via dei tempi stretti di passaggio della Stazione Spaziale Internazionale, un gigantesco laboratorio orbitante, completamente dotato di astronauti statunitensi che andava rifornito in tempi brevi.

    Ma in America nulla è lasciato al caso, ed in tempi di pandemia anche la NASA, SpaceX e il personale militare hanno adottato strettissime e severissime misure anti-contagio. Ben 5 squadre specializzate si sono occupate per giorni di pulire profondamente tutte le stanze riservate alle manovre di lancio tra i diversi turni di lavoro.

    Unica nota negativa la presenza di poco pubblico causa distanziamento sociale, solo ad un centinaio di persone infatti è stato permesso di recarsi nella vicina spiaggia e su delle apposite gradinate per assistere all’evento storico. Nella zona riservata invece si sono visti il Presidente Donald Trump, piuttosto entusiasta con i suoi figli. Non è passata inosservata l’assenza della First Lady Melania Trump. Alcune dozzine di giornalisti sono stati autorizzati a coprire il lancio dall’area stampa al Kennedy Space Center, ma sono state implementate severe politiche di distanziamento sociale e linee guida sull’uso delle maschere. Bridenstine, direttore della Nasa, ha gestito le riunioni in videoconferenza, mentre le interviste sono state condotte singolarmente.

    Il lancio della sonda Crew Dragon di SpaceX è servito anche come banco di prova per future e nuove collaborazioni tra la NASA e aziende spaziali private.

    SpaceX ha sviluppato la sonda Crew Dragon nell’ambito del Commercial Crew Program della NASA, e per la prima volta nella storia dell’agenzia spaziale, ha consegnato gran parte della progettazione, sviluppo e test di nuovi veicoli spaziali al settore privato. La NASA ha assegnato a SpaceX e Boeing un contratto con un prezzo di licenza fisso per portare a termine il lavoro. Ma mentre Elon Musk è riuscito a concludere il suo progetto di lancio, Boeing ha dovuto temporaneamente fermarsi per un incidente accorso lo scorso anno durante un lancio di prova, fortunatamente senza passeggeri.

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    Anche se la decisione della Nasa di affidarsi ad aziende esterne per lanci in orbita terrestre non è visto di buon occhio da alcuni politici statunitensi, si tratta di un enorme risparmio economico. Basti pensare che per un lancio totalmente gestito dalla Nasa, i costi di produzione, progettazione e addestramento dei piloti può aggirarsi attorno al miliardo di dollari, con il ‘noleggio’ ad aziende esterne come SpaceX, i costi si riducono del 90%. Risorse economiche, come più volte affermato dal presidente Bridenstine, che la Nasa intende utilizzare per missioni ben più ambiziose, come la conquista della Luna entro il 2024 e le prime missioni su Marte.