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La pasta alleata della dieta: non fa ingrassare, aiuta a dimagrire pancia e fianchi

Con l’estremizzazione dello sport, in ogni sua forma possibile ed immaginabile, la pasta è stata bandita e additata come nemico principale, responsabile del grasso in eccesso. Ma a quanto pare farebbe addirittura dimagrire! Per anni ci hanno tartassato, ci hanno “impedito” di mangiare quella bella pasta asciutta, quei fantastici spaghetti con le vongole, ed ora chi ci risarcisce?
Mentre gli amici allegramente assaporavano le delizie culinarie italiane, noi eravamo attenti alla linea, perchè la pasta fa ingrassare, ci dicevano! e allora accontentiamoci di una bella insalata anche scondita!

Il sogno di tutti finalmente si avvera? Mangiare la pasta non farebbe ingrassare? Anzi potrebbe addirittura essere un alleato della prossima dieta? Secondo una ricerca Italia, più che un sogno si tratterebbe di realtà. Quando consumata con una certa regolarità aiuta l’organismo a stare meglio e contribuisce notevolmente al miglioramento dello stesso fisico.

La ricerca

La ricerca è stata eseguita su larga scala, circa 23.000 le persone esaminate, in due diversi studi: Moli-sani e INHES (Italian Nutrition & HEalth Survey), condotti dallo stesso Dipartimento.

“Analizzando le abitudini alimentari dei singoli soggetti e sottoponendoli a diversi questionari, siamo riusciti a comprendere come la pasta non possa essere la causa principale dell’aumento di peso, spiegano, i ricercatori, anzi il consumo di pasta è in realtà associato a una riduzione dell’obesità, considerando sia quella generale che quella specificamente addominale. Dunque, mangiando pasta con una certa frequenza i benefici saranno evidenti, una minore circonferenza addominale e un miglior rapporto vita-fianchi”.

Ma non abusarne

Licia Iacoviello, capo del Laboratorio di Epidemiologia molecolare e nutrizionale del Neuromed. spiega: “grazie allo studio eseguito, ora sappiamo che spaghetti e rigatoni non fanno ingrassare, se consumati con moderazione e nello stile mediterraneo. Non solo, per avere una perfetta qualità del prodotto, la pasta andrebbe consumata al dente e con condimenti come pomodoro, olio extravergine, pesce e verdure”. Questo perchè, conclude la ricercatrice, la pasta al dente ha un minor indice glicemico.

Ma quanta pasta bisogna mangiare? “Quasi una volta al giorno, nello studio la frequenza di assunzione è stata di 22 volte in 30 giorni. Le porzioni devono essere non abbondanti, 70 grammi per gli uomini e 50 grammi per le donne, tuttavia la pasta va sempre mangiata in proporzione al fabbisogno calorico ed energetico di ogni singolo soggetto, quello che è certo e che la pasta non va eliminata dalla propria dieta.

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