La pasta amica della dieta: non fa ingrassare, aiuta a dimagrire pancia e fianchi

La pasta amica della dieta: non fa ingrassare, aiuta a dimagrire pancia e fianchi

Per decenni la pasta è stata bandita dalle nostre tavole e additata come il nostro nemico principale quando ci sediamo a tavola. Da decenni gli esperti ci hanno spiegato come la pasta fosse la responsabile numero uno del grasso in eccesso e dei nostri fianchi sempre più larghi. Insomma, per anni ci hanno tartassato, ci hanno “impedito” di mangiare quella bella pasta asciutta, quei fantastici spaghetti con le vongole, ed ora? Pare farebbe addirittura dimagrire! Bene, ma in sostanza, ora, chi ci risarcisce, bhe, quantomeno moralmente? Mentre gli amici allegramente assaporavano le delizie culinarie della vera pasta italiana, noi eravamo attenti alla linea, perchè la pasta fa ingrassare, ci dicevano! e allora accontentiamoci di una bella insalata anche scondita!

Il sogno di tutti finalmente si avvera? Mangiare la pasta non farebbe ingrassare? Anzi, potrebbe addirittura essere un alleato della prossima dieta? Secondo una ricerca italiana, più che un sogno si tratterebbe di realtà. Quando la pasta viene consumata con una certa regolarità, senza chiaramente esagerare con le porzioni e condimenti, aiuterebbe l’organismo a stare meglio contribuendo notevolmente al miglioramento fisico. In realtà il segreto, neppure tanto nascosto è celato come al solito nella moderazione. In sostanza è possibile mangiare praticamente di tutto, pasta compresa, l’importante tuttavia è sapersi controllare quando ci sediamo a tavola.

La ricerca sulla pasta e salute.

La ricerca è stata eseguita su larga scala, circa 23.000 le persone esaminate, in due diversi studi: Moli-sani e INHES (Italian Nutrition & HEalth Survey), condotti dallo stesso Dipartimento.

“Analizzando le abitudini alimentari dei singoli soggetti e sottoponendoli a diversi questionari, siamo riusciti a comprendere come la pasta non possa essere la causa principale dell’aumento di peso, spiegano, i ricercatori, anzi il consumo di pasta è in realtà associato a una riduzione dell’obesità, considerando sia quella generale che quella specificamente addominale. Dunque, mangiando pasta con una certa frequenza i benefici saranno evidenti, una minore circonferenza addominale e un miglior rapporto vita-fianchi”.

Pasta si, ma non abusarne|

Licia Iacoviello, capo del Laboratorio di Epidemiologia molecolare e nutrizionale del Neuromed. spiega: “grazie allo studio eseguito, ora sappiamo che la pasta, inclusi spaghetti e rigatoni non fanno ingrassare, ovviamente non bisogna mai dimenticare la regola fondamentale della moderazione. Anche un prodotto estremamente dietetico qualora venisse consumato in maniera esagerata porterebbe in breve tempo ad un accumulo di grasso in eccesso. Non solo, per avere una perfetta qualità del prodotto, la pasta andrebbe consumata al dente e con condimenti come pomodoro, olio extravergine, pesce e verdure. Insomma una bella pasta in stile mediterraneo”. Questo perchè, conclude la ricercatrice, la pasta al dente ha un minor indice glicemico.

Ma quanta pasta bisogna mangiare? “Quasi una volta al giorno, nello studio la frequenza di assunzione è stata di 22 volte in 30 giorni. Le porzioni devono essere non abbondanti, 70 grammi per gli uomini e 50 grammi per le donne, tuttavia la pasta va sempre mangiata in proporzione al fabbisogno calorico ed energetico di ogni singolo soggetto, quello che è certo e che la pasta non va eliminata dalla propria dieta.