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    La Francia si accorge del COVID-19 e mette in quarantena negozi e cittadini.

    La Francia chiude negozi, ristoranti, dice alla gente di stare a casa

    Emmanuel Macron, presidente della Francia

    PARIGI – Alla fine anche la Francia è tornata sul pianeta terra rendendosi finalmente conto della gravità della pandemia da coronavirus. Il presidente Francese Macron, dopo una seduta consiliare di oltre 7 ore ha deciso di mettere in quarantena tutto il paese transalpino. I francesi ad oggi contano 4.500 contagiati da COVID-19 e 100 decessi, ma la realtà dei fatti è che questi sarebbero solo numeri molto limitati. Considerata la superficialità con la quale è stato affrontato il problema soprattutto nelle fasi iniziali, il numero dei contagiati e delle vittime è destinato inevitabilmente a salire.

    Solo fino a pochi giorni fa in tutta la Francia la vita scorreva come nulla stesse accadendo; manifestazioni in strada con migliaia di persone, stadi sportivi aperti al pubblico, negozi, mercati, cinema, parchi, insomma per Macron il problema Coronavirus apparteneva solo alla Cina e all’Italia. Un enorme passo falso del governo francese che potrebbe costare molto caro, sia sul piano economico, ma soprattutto per quanto riguarda la perdita di vite umane.

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    La Francia si accorge del COVID-19 è chiude tutto.

    La Francia dunque chiuderà negozi, ristoranti e tutte le strutture di intrattenimento da domenica 15 marzo 2020. I 67 milioni di cittadini transalpini dovranno rimanere nelle proprie abitazioni e contribuire saggiamente a combattere la rapida accelerazione del coronavirus in un paese in cui il numero di casi è raddoppiato nelle ultime 72 ore.

    Il governo non ha avuto altra scelta, lo ha confermato ai microfoni il primo ministro Edouard Philippe, dopo che l’autorità sanitaria pubblica ha confermato il decesso di 91 persone in Francia e quasi 4.500 trovati positive ai tamponi.

    “Ho deciso di chiudere tutti i luoghi non essenziali, in particolare caffè, ristoranti, cinema, discoteche e negozi”, ha detto il premier. “Dobbiamo assolutamente limitare i nostri movimenti.” Le eccezioni al divieto di chiusura saranno limitate ai negozi di alimentari, le farmacie, le stazioni di servizio e i tabacchi. Insomma, la Francia fortunatamente ha imparato dall’Italia. Le misure sono pressoché le stesse. La rabbia dei cittadini francesi è tanta, in molti infatti, soprattutto sui social, accusano il governo di non aver fatto accurata informazione riguardo alla gravità del COVID-19, ed ora la paura è diventata concreta e tangibile anche per i cugini Francesi.

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