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Gli esperti salvano il burro, non è dannoso per la salute e può prevenire il diabete

Tra leggende e falsi miti, il burro è stato finalmente scagionato! Eh si, erano secoli, praticamente dalla nascita, che uno degli alimenti più utilizzati in cucina era stato additato come possibile con-causa di alcune patologie, soprattutto cardiovascolari, motivo principale? L’eccessiva quantità di grasso di latte presente durante la lavorazione. Sono nate più scuole di pensiero sulla presunta pericolosità del burro che sulle religioni. Che il burro potesse avere delle minime incidenze in alcune malattie era noto, è chiaramente un prodotto ricco di grassi e dunque come tanti alimenti simili non bisogna abusarne. Tuttavia i dubbi sulla sua possibile “pericolosità” sono aumentati soprattutto negli anni 50, quando il burro non veniva utilizzato solo per fini alimentari, ma grazie alla sua viscosità veniva ad esempio utilizzato come lubrificante degli ingranaggi dei mulini a vento. Oggi finalmente abbiamo ricevuto una risposta si spera “definitiva”, come accade in questi casi, alcuni saranno d’accordo, altri resteranno della propria idea, altri ancora la cambieranno, tuttavia aldilà delle conclusioni che ognuno avrà più o meno voglia di porsi, una regola dovrebbe valere per tutte le situazioni, soprattutto quando si tratta di alimentazione: Non abusare mai degli alimenti, anche quando sono dei cibi semplici e naturali.

I dubbi passati, presenti e futuri

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Dunque questo burro “fa male” realmente oppure no? Oggi grazie ad una ricerca Americana, in parte viene riabilitato, pare infatti che il burro abbia solo una minima percentuale di “complicità” con i decessi, sicuramente non ha nessuna correlazione con le malattie cardiovascolari, anzi, secondo gli esperti potrebbe addirittura avere un minimo effetto di protezione nei confronti del diabete.

La ricerca sul burro

Lo studio è stato eseguito dalla Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University, negli Usa, e pubblicata sulla rivista scientifica Plos One. La ricerca è stata eseguita su larghissima scala, sono stati analizzati 9 precedenti studi, che hanno coinvolto più di 635.000 persone. Ai partecipanti è stato consentito di consumare una quantità pari a circa 14 grammi di burro, da poter abbinare a pane, biscotti, marmellate. Durante il periodo nel quale i partecipanti sono stati attentamente seguiti e monitorati dai ricercatori si sono verificati 28.271 decessi, 9.783 casi di malattie cardiovascolari e 23.954 casi di legati al diabete. In tutti i casi di decessi, gli studiosi non hanno riscontrato nessuna correlazione causata dal burro, o quantomeno è stata riscontrata in rari casi, allo stesso modo, anche in questo caso raramente, è stato riscontrato come il burro abbia avuto un effetto protettivo contro il diabete. Secondo i ricercatori, potrebbe essere legato alla presenza di grassi del latte.

 

Il Burro

Il burro è la parte grassa del latte, separata dal siero e condensata. Il risultato del procedimento è un’emulsione, principalmente di acqua, in cui risultano disciolti zuccheri e proteine, nei grassi, nella cui fase fluida cristallizzano in parte.Si tratta di un fluido con punto di rammollimento prossimo alla temperatura ambiente, di aspetto solido e consistenza morbida con un colore variabile da bianco latte fino a giallo deciso, ricavato dalla parte lipidica del latte di diversi animali per inversione della panna ed eventuale fermentazione, nella tradizione europea continentale, o salatura, nei paesi anglosassoni. Viene usato come condimento e in cucina, analogamente agli oli vegetali e allo strutto. A parte l’uso alimentare, ha trovato uso come ingrediente in cosmetici, medicinali e lubrificanti.

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Migliorare l’alimentazione generale

Secondo la principale responsabile dello studio, sebbene mangiare il burro abbia tanti aspetti negativi, sicuramente non ha un incidenza sulla mortalità e soprattutto sull’insorgere di patologie gravi, tuttavia è sempre buona cosa mangiare in modo sano e regolare, senza abusare di un prodotto solo perchè considerato “neutrale” o privi di rischio. Vanno comunque effettuati ulteriori studi per certificare con estrema certezza che il burro non produca effetti estremamente dannosi.


Le informazioni riportate su contattolab.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini o diagnosi cliniche, non sono suggerimenti o inviti all’assunzione o sospensione di farmaci.Non sostituiscono in alcun caso i consigli medici