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Gli Italiani rivendicano sovranita’, ma quale?

Nel nostro Belpaese il popolo italiano palesa sempre piu’ scontento e rivendica sovranita’. Ed i politici piu’ populisti aizzano le folle a protestare contro tutti coloro (Unione Europea in primis) che avrebbero disonorato e scippato la sovranita’ per perseguire un disegno di unita’ solo finanziaria del continente europeo.

In Italia lo scontento e’ sfociato dapprima in vibrate proteste verso un odine pubblico precario e in avversione contro i migranti, calpestando in tal modo i sentimenti di accoglienza ed umanitari che pure ci hanno favorito in vari contesti storici (anni trenta e anni cinquanta-sessanta, solo per citare l’ultimo secolo).

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Ma il fenomeno migratorio e’ davvero la causa prima del nostro malessere? E l’Unione Europea, pur inconcludente e disorganizzata, e’ responsabile unica della nostra economia deficitaria e della mancata crescita? Facendo un accurato esame di coscienza la risposta e’ no.

Per non cadere nella demagogia passiamo ai casi concreti. Dobbiamo pur ammettere che negli ultimi tenta o quarant’anni vi e’ stato un continuo ricorso alle speculazione delle risorse dello Stato, considerato spesso non un’entita’ da tutelare ma un patrimonio da spolpare. Ad esempio il nostro settore pubblico si crogiola tra sprechi ed inefficienze senza corrispondere produttivita’. Recente il caso sollevato dall’Arena di Giletti sulle riunioni delle Commissioni al Consiglio comunale di Bari, il cui numero supera le trenta al mese.

Facendo il parallelo con il comune di Bologna questo numero risulta maggiorato di cinque volte; ci si riunisce tante volte per lucrare sui gettoni di presenza; e stiamo parlando di politici che il loro lauto stipendio essendo distaccati per funzioni politiche! E restando in tema, e’ ancora tollerabile che un consigliere regionale, siciliano o trentino (Enti locali a statuto speciale), prenda 200mila euro l’anno di appannaggio? Oggi tutti si grida allo scandalo per la diaria giornaliera destinata agli immigrati (34 euro, tariffa dimezzata dal provvedimento del ministro Salvini) di cui buona parte viene finanziata dall’Unione Europea. E dimentichiamo che tanti italiani, tranne una parte di essi onesta e dignitosa, hanno condotto l’assalto alla false pensioni d’invalidita’, ai rimborsi spese e buoni pasto non spettanti, ad abusare della legge 104 per fantomatica assistenza ad anziani ed ammalati.

Per non parlare dei furbetti del cartellino che non si curano neanche delle telecamere (e’ successo ad Avellino il caso del dito medio alla postazione di controllo, che uscita ilarita’ ma anche sconforto!).
Poi allargando il campo di osservazione alle infrastrutture e agli appalti pubblici, che dire delle numerose cattedrali nel deserto (tra cui parchi pubblici ed impianti sportivi) fatte sorgere al solo scopo di lucrare sui costi di progettazione e di costruzione.

Nella nostra citta’ e nella nostra Irpinia, pur dissestata dal sisma del 1980, quante costruzioni o edifici pubblici potevano essere costruiti piu’ in economia invece di sprecare risorse in inutili e costosi orpelli? La classe politica che ha avallato tutto cio’ ha sprecato champagne li dove serviva acqua, e i cittadini hanno attinto a piene mani, pur di lucrare.


E in campo fiscale si e’ fatto di tutto, di piu’; le evasioni fiscali dei grandi professionisti sono sotto gli occhi di tutti: ottenere una ricevuta fiscale e’ privilegio di pochi, ma anche il cittadino come in tanti casi ha preferito il beneficio di uno sconto alla richiesta “antipatica”della fattura. Per cui non dimentichiamoci che non a caso l’Italia risulta in graduatoria al 70esimo posto come tasso di corruzione, a livello di nazioni africane (Nigeria o Ghana) o dell’est europeo (Albania o Romania), con la differenza non trascurabile che nei paesi africani la democrazia non c’e’ ed i paesi dell’ Est europeo sono da poco usciti dalla dominazione non proprio benevola dell’Unione Sovietica.

Il tutto in Italia e’ accaduto per anni sotto il colpevole mancato controllo dello Stato, che va individuato nei governi che si sono succeduti (e quindi la presunzione e’ multipartizan, nessun partito escluso). Per cui se ce la prendiamo coi migranti, indicandoli come gli invasori o con l’Unione Europea come responsabile prima dei nostri mali, non siamo intellettualmente onesti. E se invochiamo la sovranita’ nazionale solo per continuare a vivere di speculazione, non solo dimostriamo di non voler combattere la corruzione ed il malaffare, ma sbagliamo pure tattica dal momento che di risorse da spolpare lo Stato non ne ha piu’!