Home Spettacoli Alain Delon spegne 80 anni candeline, il mito malinconico del cinema

Alain Delon spegne 80 anni candeline, il mito malinconico del cinema

Alain Delon, nato l’8 novembre del 1935, si appresta a spegnere le 80 candeline, considerato tra gli attori più bravi del secolo, sicuramente star assoluta del cinema francese e senza alcun dubbio tra gli uomini più belli del cinema.

La sua vita è un romanzo nel romanzo, A soli 4 anni i genitori si separano e Alain Delon finisce in un collegio di suore. Ha un carattere ribelle e per questo motivo è costretto a cambiare diversi istituti. A 14 anni lascia la scuola, lavorando per qualche tempo nella macelleria del patrigno. A 17 anni si arruola nella marina francese e viene destinato nel sud-est asiatico, nell’ambito del corpo di spedizione militare francese in Indocina. Al momento del congedo, dopo 5 anni, ha totalizzato ben 11 mesi complessivi di prigione per indisciplina.

PUBBLICITÀ

Tornato in Francia Delon deve affrontare una situazione di ristrettezza economica, svolgendo i lavori più disparati quali il facchino, il commesso, il cameriere, finché la sua bellezza candida e al tempo stesso glaciale viene notata da Yves Allegret.

Uno dei suoi quattro figli è Anthony Delon (1964), attore, che gli ha dato tre nipoti tra cui la modella Alyson Le Borges.

ESORDIO

Il regista e sceneggiatore francese Yves Allegret fa esordire Alain nel film Godot (1958). Nello stesso anno entra nel film Fatti bella e taci, duetta per la prima volta con Jean-Paul Belmondo, e gira L’amante pura (Christine), grazie al quale conosce Romy Schneider con cui avrà una lunga relazione sentimentale.

 

PUBBLICITÀ

Anni sessanta – La consacrazione

Alain Delon (1966)

L’incontro con Luchino Visconti è una tappa fondamentale per la consacrazione internazionale. Nel 1960 infatti è uno dei protagonisti del capolavoro del regista italiano Rocco e i suoi fratelli, ove incarna un personaggio puro e tollerante, così lontano da quelli che diventeranno i suoi ruoli tipici.

In questo periodo partecipa a opere di grande spessore artistico, lavorando con Michelangelo Antonioni ne L’eclisse (1961), René Clément nella commedia Che gioia vivere (1961) e nuovamente con Visconti nei panni di Tancredi ne Il Gattopardo (1964). SeguirannoColpo grosso al casinò (1963) di Henri Verneuil al fianco di Jean Gabin, Il tulipano nero di Christian Jaque e Crisantemi per un delitto(1964) di Clément. Ulteriori pellicole negli stessi anni sono: Tre passi nel delirio nell’episodio William Wilson diretto da Louis Malle (1967), e il kolossal Parigi brucia? (1966) ancora di Clément.

PUBBLICITÀ

Intanto, lasciata la Schneider, nel 1964 sposa l’attrice Francine Canovas che prenderà il nome d’arte di Nathalie Delon; da lei avrà il figlio Anthony, prima del divorzio avvenuto nel 1968.

Riconoscimenti