La Scandone ospita Sassari nel posticipo.

Obiettivo continuità. Non solo di gioco espresso e prestazione, ma anche di risultati. La Scandone ospita al PalaDelMauro i campioni d’Italia di Sassari nel posticipo della settima giornata per provare a far cominciare definitivamente il proprio campionato dopo il difficile avvio (dovuto più a cause esterne che a demeriti propri).

Un banco di prova sicuramente importante ma che sembra non insormontabile visti i diversi momenti che stanno vivendo le due compagini: la Scandone si è finalmente scrollata di dosso quel “2” alla voce punti in classifica, vincendo con una prestazione gagliarda ed incoraggiante un’ostica Trento, mentre Sassari ha perso in casa la sua seconda partita consecutiva (l’anno scorso in regolar season perse al PalaSerradimigni solo in 3 occasioni…) contro una diretta avversaria come Venezia. Inoltre i sardi stanno anche facendo una grossa fatica in Eurolega (unica squadra partecipante ancora senza vittorie) e arrivano ad Avellino dopo la ripassata subita a Malaga.

Insomma, al momento, tra le 4 squadre che (sulla carta) dovrebbero fare corsa di testa, quella di Sacchetti sembra quella più in difficoltà. Coach Sacripanti però non vuole sentire parlare di una squadra in crisi: ”Giocheremo con minor pressione rispetto a domenica scorsa, ma comunque servirà un’impresa contro una squadra che l’anno scorso ha vinto tutto e che ha mantenuto la sua ossatura. Per quanto ci riguarda dobbiamo fare ancora un passo avanti dal punto di vista del gioco e della classifica e per fare questo abbiamo bisogno dell’apporto di tutti”.

In gruppo è tornato Benas Veikalas dopo il grave lutto che gli ha fatto saltare la partita con Trento, mentre in settimana si sono fermati sia Acker che Pini che, comunque, saranno abili e arruolabili. Coach Sacchetti, nonostante sia ancora alla ricerca della quadratura del cerchio, dispone di un roster estremamente lungo e versatile, con un livello di talento ed atletismo di livello europeo. Il faro resta ancora David Logan, unico superstite (insieme al gruppo di italiani) della passata stagione, cui sono stati affiancati giocatori con pedigree importanti quali l’ex Milano e Siena MarQuez Haynes, un’ottava scelta assoluta NBA come Joe Alexander e il campione di Grecia in carica Brent Petway.

Il PalaDelMauro è atteso ad una sfida di prestigio, una di quelle in cui si esalta e trascina i suoi beniamini al successo. Sarebbe davvero un bel segnale se tornasse quel catino infernale in cui nessuno voleva venire a giocare.