Home Scienza e Tech Le nuove Google Car più intelligenti, riconoscono i bambini anche mascherati

Le nuove Google Car più intelligenti, riconoscono i bambini anche mascherati

Viaggiano tra Texas e California e ad oggi hanno percorso oltre due milioni di chilometri in autonomia. Gli sviluppatori hanno approfittato di Halloween per “insegnare” alle auto come riconscere i bambini, anche se mascherati, e comportarsi con la dovuta prudenza.

Macchine sempre più tecnologiche ed intelligenti il progresso in questo settore sta crescendo con una costanza impressionante. Negli USA sono in fase di sperimentazione le nuove auto senza pilota,al momento sulle strade californiane ne  circolano 48 e hanno percorso oltre 2 milioni di km in autonomia,ovvero senza l’inter vento umano, e 1,5 milioni di km guidate da un conducente. I veicoli avrebbero raggiunto una “intelligenza” fuori dal comune sono infatti stati programmati alla prudenza, se ci sono bimbi nelle vicinanze, le auto rallentano. La compagnia dichiara di aver scelto il giorno di Halloween per la messa su strada, infatti le auto sanno riconoscere anche un minore mascherato, spiega uno dei progettisti; “Insegniamo alle nostre auto a guidare con maggiore cautela in presenza dei bambini, se i sensori riconoscono la figura di un minore, in maschera o meno, il software è capace di gestirsi autonomamente e dunque si comporteri diversamente (dagli adulti). I loro movimenti possono essere più imprevedibili – attraversando improvvisamente la strada, o correndo lungo un marciapiede – e la loro presenza può essere nascosta dai veicoli parcheggiati“.

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Google driverless car

è un progetto di Google che utilizza la tecnologia al fine di creare autovetture autonome. Il progetto è attualmente guidato dall’ingegnere Sebastian Thrun, direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale Stanford e co-inventore di Google Street View, il cui team di Stanford ha creato il robot veicolo Stanley che ha vinto il DARPA 2005 Grand Challenge ed il suo premio di 2 milioni di dollari dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Il team di sviluppo del sistema era costituito da 15 ingegneri che lavorano per Google, tra cui Chris Urmson, Mike Marlboro, e Anthony Levandowski che aveva lavorato sulla Grand DARPA e le sfide urbane. Parallelamente, progetti analoghi vengono portati avanti anche da altre aziende californiane, tra cui Apple.