Politica – La minoranza del partito democratico presenta 10 emendamenti sulla Legge di Stabilità. In una conferenza stampa Roberto Speranza del PD dichiara: “Vogliamo batterci un confronto vero, a partire dall’idea che il Parlamento non è un passacarte, perché i nostri emendamenti diventino di tutto il Pd”. Tra le proposte: tagliere l’imposizione sulla prima casa ai due terzi degli italiani proprietari della prima casa e di lasciare invece che continui ad essere pagata sugli immobili di più alto valore. Sui contanti, si legge nei mandamenti il retrofront, la minoranza sarebbe contraria alla proposta dell’abolizione della tracciabilità obbligatoria nel pagamento degli affitti e nella filiera dell’autotrasporto, settori fortemente esposti al rischio di evasione fiscale e di attività di riciclaggio. Ne chiediamo l’abolizione”. L’introduzione delle fattura telematica all’Agenzia delle entrate dei dati d’interesse fiscale contenuti nelle fatture”.
C’è poi il capitolo Sud, la minoranza chiede di aumentare “la decontribuzione ai lavoratori assunti a tempo indeterminato” e “la deducibilità degli ammortamenti per gli investimenti nuovi”.
La minoranza del Pd definisce poi “indispensabile individuare una soluzione strutturale al problema” della “flessibilità dell’uscita pensionistica” e definisce “quasi una beffa La somma di 300 milioni per il rinnovo del contratto del pubblico impiego”. Si riciede anche l’introduzione della messa in sicurezza degli edifici scolastici, per le strade provinciali con scarsa o assente manutenzione, con inevitabili e gravi ripercussioni sulla viabilita’ e sulla sicurezza per gli automobilisti.