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Clima: la sofferenza del pianeta, nel 2015 battuti tutti i record di caldo

Clima, sale la "febbre" del pianeta: 2015 anno orribile per caldo, oceani e gas serra

Il 2015 è stato un anno drammatico per il clima. Livello degli oceani aumentato notevolmente, eccessive ondate di calore, aumento dei gas serra e temperature più alte delle medie stagionali. Tanti record negativi infranti che non hanno fatto altro che peggiorare le condizioni di salute del pianeta terra, aumentandone di conseguenza “la febbre”.

L’allarme è stato lanciato ancora una volta dall’agenzia americana Noaa, che si occupa di monitorare la salute degli oceani e dell’atmosfera. Il rapporto parla chiaro, l’eccessivo calore sta portando ad un drammatico scioglimento dei ghiacci al polo nord e gravi episodi di siccità in quelle zone dove solitamente le piogge erano abbondanti.

Il clima sta cambiando, cosi come le stagioni, ogni mese è sempre più caldo del precedente, un pianeta caldo è un pianeta malato! Sono almeno 5 anni che ci troviamo ad aggiornare i record sulle temperature. il 2014 è il più caldo di sempre, il 2015 è il più caldo di sempre, il 2016 purtroppo non fa eccezioni, anch’esso è il più caldo della storia.

2015 anno più caldo della Storia

Il 2015 si conferma il più caldo di sempre nel suo complesso, colpa anche del riscaldamento degli oceani, provocati dal famoso passaggio de El Niño.  Il fenomeno, uno dei più intensi almeno dagli anni Cinquanta a questa parte, è infatti responsabile del riscaldamento delle correnti oceaniche. Il primo effetto è l’aumento delle temperature globali.

Record negativi – Tra i record c’è quello della maggiore concentrazione di gas serra di sempre: il valore medio della CO2, ad esempio, registrato alle Hawaii ha superato per la prima volta le 400 parti per milione, la concentrazione più alta in 58 anni di misurazioni.

Ma non solo. Anche la temperatura della superficie globale si è superata per il secondo anno di fila: oltre un grado rispetto ai livelli preindustriali. Idem la superficie degli oceani, la più calda di sempre, mentre il livello dei mari ora è di 70 millimetri più alto della media del ’93, nuovo record. Si annoverano anche la maxi riduzione dei ghiacciai di tutto il mondo e l’amplificazione degli eventi di forte siccità, aumentati dall’8% del 2014 al 14% del 2015.

Le colpe dell’uomo

Per quanto la natura faccia il suo corso, la colpa dei cambiamenti climatici è sempre dell’essere umano e della sua sempre più oggettiva arroganza. La globalizzazione continua inesorabile il suo cammino verso il lento “suicidio”, con il solito motivo oneroso, legato al Dio denaro, purtroppo tra l’indifferenza di troppi. Distruzioni di foreste, ambienti verdi diventati oceani di cemento e soprattutto proprio l’aspetto più grave, lo scioglimento dei ghiacciai artici, stanno provocando gravi problemi di “salute” al nostro bel pianeta. Insomma l’uomo che uccide se stesso e la natura nella quale vive e della quale si nutre! Un controsenso quasi dantesco, assurdo, ma purtroppo è quello che accade quotidianamente e da ormai troppi anni, da quando la globalizzazione, l’eccessivo progresso hanno lasciato il passo al denaro, mortificato il pianeta terra.

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