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Cancro al Seno, dopo la mastectomia donne poche informate sulla ricostruzione

Cancro al seno, soltanto una donna su tre sceglie la ricostruzione mammaria dopo la mastectomia

Il Cancro al seno è una patologia che colpisce soprattutto le donne. Si tratta infatti della neoplasia più diffusa in assoluto per incidenza nella popolazione femminile. Fortunatamente grazie alle innovative terapie sia chirurgiche che farmacologiche la mortalità va crollando anno dopo anno. Solo grazie alla prevenzione e alle diagnosi precoci ogni anno il tasso di mortalità diminuisce del 1,5%. Attualmente la sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi è di circa l’87%.

Uno dei maggiori disagi provocati dal tumore al seno è chiaramente la possibile perdita di una delle due mammelle o in alcuni casi di entrambe. Un aspetto molto delicato, sia sul piano fisico che mentale. Molte donne infatti, anche dopo essere guarite completamente dal cancro, vivono una condizione di continuo disagio, un non sentirsi più donne. Molte delle quali comprensibilmente, arrivano anche a rifiutare contatti intimi con il proprio partner, magari amato da una vita.

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Cancro al seno, una donna su tre sceglie la ricostruzione mammaria dopo la mastectomia

In Italia meno di una donna su tre decide di farsi ricostruire il seno dopo aver effettuato una mastectomia conseguente un tumore, la paura e la non conoscenza sono le principali forme di “blocco emotivo”.Ogni anno, in Italia, si ammalano di tumore al seno circa 45 mila donne.

E’ quanto è emerso al Policlinico Gemelli di Roma in occasione del Bra Day 2016, la Giornata internazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria. “L’obiettivo principale deve essere quello di informare chi affronta la malattia, bisogna far comprendere che la ricostruzione rientra nei servizi del Sistema sanitario nazionale, ha sottolineato Marzia Salgarello, presidente della Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus.

Mancanza di informazioni – Alcune ricerche hanno evidenziato come solo il 22% delle donne malate sia a conoscenza dell’efficacia raggiunta oggi attraverso un intervento di ricostruzione mammaria. Solo il 19% delle stesse inoltre comprende quanto sia importante una diagnosi precoce.Scoprire rapidamente di avere un cancro al seno può fare la differenza. Non solo, secondo lo studio, troppe donne prossime ad un intervento di ricostruzione non ottengono sufficienti informazioni riguardo le tecniche di chirurgia disponibili.

Ricostruzione anche durante l’asportazione – “Questa è chirurgia ricostruttiva, non estetica, è un diritto per le pazienti e un nostro dovere farlo sapere, perché possano così ricostruire anche la loro vita”, ha aggiunto la Salgarello. Gli esperti osservano inoltre come la ricostruzione mammaria possa essere effettuata anche in sede operatoria durante l’asportazione del tumore.

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Ottobre rosa: visite gratuite al seno per le under 45 – Il cancro al seno è il tumore femminile più frequente e colpisce una donna su otto nel corso della vita. Quando la diagnosi è precoce e la neoplasia è localizzata, ricordano gli esperti, il tasso di sopravvivenza a 5 anni supera l’87%. In occasione dell’Ottobre rosa, il mese della prevenzione contro il cancro al seno, il Cdi (Centro diagnostico italiano) offrirà alle donne dai 26 ai 45 anni, da lunedì 24 ottobre a lunedì 31, la possibilità di sottoporsi a una visita senologia gratuita nelle sedi del Centro tra Milano e provincia. Per prenotare, chiamare da lunedì a venerdì al numero 02-48317300.