HomeMondoUSA 2016: Donald Trump Presidente. La vittoria del popolo contro i partiti

USA 2016: Donald Trump Presidente. La vittoria del popolo contro i partiti

USA – Ci sono cose che si fanno fatica a credere, anche se le si hanno davanti agli occhi. Si fa fatica semplicemente perché si aveva una convinzione precisa e diversa nella mente. Dovendo scrivere questo pezzo mi trovo di fronte ad una di quelle. Donald Trump e’ il 45 esimo Presidente degli Stati Uniti d’America. E chi lo avrebbe mai immaginato.  Ha battuto la democratica Hillary Clinton, ma non solo.

L’irruenza del candidato repubblicano, aveva fatto si che quest’ultimo avesse contro anche metà del suo partito. Allora, come ha fatto a vincere? Bisognerebbe aprire una parentesi sulla crisi che negli ultimi anni, se non decennio, ha accompagnato il partito repubblicano, non in grandi di contrastare una figura forte sia sulla scena nazionale che internazionale, come quella di Barack Obama. E per queste elezioni non serviva una persona qualsiasi per battere i democratici, non serviva un uomo di partito, come sarebbe potuto essere Jeb Bush, candidato anche lui alle primarie dei repubblicani.

Per fare cose impossibili servono persone fuori da alcune logiche. Trump forse era troppo fuori, ma e’ piaciuto ugualmente agli americani, al popolo. ‘’Io non ho bisogno dei grandi e dei vip, io ho bisogno degli americani’’ amava ripetere soprattutto nei giorni di chiusura della campagna elettorale quando molti artisti erano scesi in campo a favore della sua sfondante, Hillary. E gli americani non gli hanno fatto mancare il supporto. Basti pensare che Trump ha vinto negli Stati considerati decisivi per conquistare la soglia di 270 grandi elettori necessari a ottenere la presidenza: Florida, Ohio, Pennsylvania. Stati che erano andati al democratico Obama nel 2012.Soprattutto, contro ogni pronostico, Trump ha sfondato nella regione dei Grandi Laghi, in Michigan e Wisconsin, bastioni democratici dal 1992 e  dal 1988. Trump ha sbaragliato tutti e tutto.

I suoi compagni di partito, che teoricamente avrebbe dovuto avere al suo fianco, gli avversari che per lunga parte lo hanno sottovalutato e deriso. Il fenomeno Trump ha messo alle strette quel sistema di sondaggi americani che, a differenza delle altre, stavolta si e’ mostrato debole e poco efficace. Trump ha spiazzato tutti, e’ questo il vero darò di fatto. Superando agevolmente i 270 grandi elettori necessari per conquistare la Casa Bianca, ha fatto la storia. Perché quella cartina degli Stati Uniti d’America, che piano piano stanotte si e’ colorata sempre di più di colore  rosso, resterà per anni impressa nella nostra mente. Non solo il troncone nell’area centrale degli Stati Uniti, storici per la fidelizzazione al partito repubblicano, Trump ha conquistato anche altri Stati sulle coste. La verità e’ che molti democratici, anche iscritti nelle liste del partito di Hillary, nel segreto dell’urna hanno votato per Donald Trump. E quel voto fa la differenza, quel voto e’ tutto, quel voto stanotte, in America, ha fatto la storia.

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