“Dunald Trump è il nuovo successore di Obama”. In America vincono i repubblicani, oltre ogni sondaggio e interpretazione mediatica, gli States continuano a confermarsi per la loro straordinaria lezione di democrazia, un risultato per alcuni imprevedibile per altri registrato dal malcontento di alcuni paesi oramai abbandonati dai democratici. Inizia una nuova era, dove a farla da padrone è un nuovo filo conduttore politico come non accadeva oramai da anni. Trump vince in Florida, Ohio e nel North Carolina, stati strategici di consensoche hanno decretato la vittoria del repubblicano, in pieno stile Brexit. Le prime dichiarazioni a seguito degli exit pool: “Nessun sogno è troppo grande, nessuna sfida è impossibile per l’America, non ci accontenteremo del meno ma del meglio, è ora di recuperare il destino del nostro paese e sognare in grande in maniera coraggiosa e audace” dichiara Dunald Trump. “L’America ha un enorme potenziale – aggiunge- “Sarà una cosa straordinaria. Ripartiremo dal prenderci cura dei nostri grandi veterani fino al potenziamento delle infrastrutture con la ricostruzione di autostrade, gallerie, ponti e scuole. “Metteremo milioni di persone in condizione di lavorare, ricominceremo a lavorare sul potenziale mai sfruttato”. Da queste parole ricomincia il sogno americano, ripartendo dalle radici dai veterani fino agli investimenti per il futuro per ricreare indotti positivi: dal lavoro alla vivibilità, l’imprenditore che guarda al nuovo scenario economico sociale, è questo il nuovo volto americano che si insedia nel mondo politico internazionale.
Elezioni americane: Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti
"Nessun sogno è troppo grande, nessuna sfida è impossibile per l'America"