Intervista a Stefania Siano: “Presto a Montoro la sezione di Italia Viva”

Ecco il resoconto della coordinatrice di Italia Viva Avellino sulle elezioni regionali

Intervista a Stefania Siano: “Presto a Montoro la sezione di Italia Viva”

In attesa che gli eletti in seno alla Regione Campania vengano dichiarati ufficialmente tali, Stefania Siano, coordinatrice di Italia Viva per la provincia di Avellino e candidata irpina alle elezioni regionali per il partito renziano, traccia un bilancio della propria esperienza elettorale.

È rimasta soddisfatta del consenso ottenuto?
Assolutamente sì, non mi aspettavo di ricevere una così bella affermazione. Il risultato ottenuto mi ha reso davvero fiera ed orgogliosa, perché questo significa che sono riuscita a trasmettere agli elettori quello che era il mio obiettivo: il mio impegno è sempre stato improntato nel costruire qualcosa di diverso per la nostra Montoro e per la nostra Irpinia. Sono contenta che il mio messaggio sia stato percepito dai montoresi e da tutta l’Irpinia.

Voglio cogliere ancora una volta l’opportunità che mi viene data per ringraziare ognuno di voi, nonché tutte le persone che mi hanno accompagnato in questa campagna elettorale. È stata una campagna elettorale diversa, ci è stato impedito di abbracciarci, ma, nonostante ciò, mi avete fatto sentire tutto il vostro calore anche attraverso uno sguardo, una telefonata, un messaggio. Sono sicura che questa esperienza ma soprattutto queste emozioni rimarranno per sempre impresse nei miei ricordi più belli.

Durante tutto questo percorso, qual è stata la sorpresa più inaspettata in positivo?
La sorpresa più bella in positivo è stata l’affetto di tante persone. Sono contenta di aver condiviso questa esperienza con la mia famiglia, con i miei “colleghi” nonché amici, del mio gruppo consiliare, (Montoro Democratica, unico gruppo di opposizione al Consiglio Comunale di Montoro, ndr), con tutte le persone che mi hanno sostenuta, con i miei amici, con le persone che ho avuto modo di conoscere in questa meravigliosa avventura e che hanno deciso di darmi fiducia. Ricevere tanto affetto, tanta fiducia, tanta stima rappresenta per me una grande gioia, che porterò per sempre dentro di me.

Tra i vari temi molto sentiti nel comprensorio montorese-solofrano rientra l’ospedale di Solofra. Nella diretta realizzata da Radio Raffaella Uno a qualche giorno dal voto, il consigliere eletto Enzo Alaia – esponente di Italia Viva Avellino – ha dichiarato che il pronto soccorso solofrano riaprirà il prossimo gennaio. Cosa ne pensa di questo annuncio?

Per quanto riguarda l’ospedale, sono contenta della riapertura, perché non poteva rimanere chiuso il pronto soccorso. Il nostro presidente De Luca ci aveva già rassicurato sulla sua riapertura durante la campagna elettorale, nel corso di una manifestazione. Quello che mi sento poi di dire sul nosocomio di Solofra è che, secondo me, non deve rappresentare un fac-simile del Moscati, ma deve rappresentare una struttura ben diversa, potenziando i suoi servizi.

Lei è coordinatrice provinciale del partito Italia Viva. Dal comunicato diramato da De Luca sui nuovi assessori, abbiamo appreso che sarà in giunta Nicola Caputo, esponente casertano del suo partito, come assessore all’agricoltura, dopo essere stato consigliere delegato del governatore sulla materia. Da questa presenza, quali potrebbero essere i vantaggi significativi per l’intera agricoltura irpina?

Io devo dire che, da coordinatrice provinciale di Italia Viva, sono assolutamente orgogliosa del risultato che Italia Viva ha ottenuto, soprattutto nella provincia di Avellino. Voglio cogliere l’occasione per complimentarmi con il primo eletto della nostra lista, l’onorevole Enzo Alaia, a cui rivolgo il mio augurio per il suo impegno che profonderà in questi nuovi cinque anni di amministrazione. Nicola Caputo rappresenta una vittoria per Italia Viva.

Essere rappresentati in Giunta da una persona come Nicola rappresenta una certezza per noi, perché significa che, nel momento in cui ci sarà una problematica, noi sapremo a chi rivolgerci e avremo sicuramente, da parte sua, piena disponibilità nel poter risolvere i problemi. Noi a Montoro siamo conosciuti anche come un paese agricolo e quindi il mio impegno sarà anche quello di portare le richieste dei nostri montoresi, personalmente, al nostro assessore Nicola, che sarà invitato ad ogni occasione utile, per conoscere con mano la realtà di Montoro.

Il suo collega coordinatore, Beniamino Palmieri, in un’intervista rilasciata qualche giorno fa a “Il Quotidiano del Sud”, ha ribadito la necessità per il partito di organizzare il proprio radicamento sul territorio. Questa operazione è già in fase di definizione?

Abbiamo cercato di istituire delle sedi, all’interno dei territori, già nel periodo febbraio-marzo. L’emergenza Covid, però, ha bloccato tutti i nostri obiettivi che ci eravamo prefissati. Ad oggi stiamo organizzando l’istituzione della sede provinciale di Italia Viva proprio ad Avellino. Stiamo organizzando la nostra squadra, successivamente partiremo con l’inaugurazione delle sedi nei vari territori. Partiremo da Montoro, perché io, come coordinatrice provinciale, intendo aprire qui una sede di Italia Viva. Con l’istituzione di una sezione mi impegnerò, anche alla presenza dell’onorevole Alaia, concordata con lui in base ai suoi impegni, a far trovare sempre una porta aperta ai cittadini che vorranno rappresentare le proprie istanze.

A proposito di sedi, sono stati già scelti i luoghi presso cui collocarle ed eventuali date di inaugurazione?
Al momento ci sarà ad Avellino la sede provinciale, con apertura in tempi brevi. A Montoro intendo partire con una sede nella mia frazione di residenza, Piazza di Pandola.

Da coordinatrice provinciale di Italia Viva, quale deve essere per lei l’obiettivo numero uno per l’intera Irpinia, durante questo secondo mandato targato De Luca?
Secondo me, l’impegno principale deve essere l’attenzione ai territori, ho ribadito questo tema più volte in campagna elettorale. Noi piccoli territori veniamo spesso dimenticati, quindi il mio ruolo, in qualità di coordinatrice, servirà a tenere alta la guardia proprio su questo argomento. Io non aspetterò che le persone verranno da me, per persone intendo, ad esempio, le aziende del territorio. In questa campagna elettorale, ho riscontrato proprio da parte delle aziende e degli imprenditori una mancanza di attenzione nei loro confronti. Il mio impegno sarà proprio una maggiore attenzione verso i territori, una maggiore attenzione verso le imprese, gli imprenditori, le persone, le donne, le famiglie e i disabili.

Lei è non solo coordinatrice provinciale di Italia Viva, ma anche consigliera di opposizione in Consiglio Comunale a Montoro, dove è risultata la donna più votata alle scorse elezioni locali. Qual è il suo giudizio sull’attuale maggioranza, a un anno e mezzo dalle consultazioni comunali?

È passato ormai un anno e mezzo da quando si è insediata la nuova consiliatura. In questo anno e mezzo, ho preferito rimanere in silenzio, perché, essendomi ritrovata anche io ad amministrare il Comune di Montoro, ho voluto mettermi nei panni dei nuovi vertici, dando loro l’opportunità e il tempo di comprendere come la macchina burocratica si muova e in che modo organizzarsi.

Il tempo, tuttavia, è trascorso e ad oggi non posso più rimanere in silenzio. È ora che l’attuale maggioranza inizi a produrre quelli che sono i suoi frutti, perché ad oggi gli attuali vertici stanno ancora vantando i frutti dell’amministrazione passata. Mi è dispiaciuto, per esempio, che in un evento così importante, quale l’inaugurazione del campo sportivo “Sandro Pertini”, non sia stato fatto alcun cenno al lavoro svolto dalla governance precedente, perché se si è arrivati oggi ad inaugurare questo campo, quindi consegnandolo alla comunità montorese, è anche merito dell’impegno profuso dall’amministrazione passata. Mi è dispiaciuto non ascoltare nessun apprezzamento, nessuna parola a favore della giunta precedente.

Un altro mio dispiacere riguarda il sociale. Io sono stata amministratrice al Comune di Montoro con le deleghe alle politiche sociali e alle pari opportunità. Le politiche sociali sono state un cavallo di battaglia in campagna elettorale per le elezioni comunali, ne hanno parlato un pochino tutti. Si è parlato soprattutto di miglioramento, si è detto sempre che a Montoro le politiche sociali erano rimaste indietro, nessuna cura era stata riservata ai disabili, ai bambini, non era stato fatto assolutamente niente. Ma dal 2019 ad oggi cosa è cambiato? Quali sono stati i miglioramenti apportati sul nostro Comune? Ci sono stati dei miglioramenti? Ci sono stati dei cambiamenti? Io ad oggi non vedo nulla, non sento nulla, quindi credo che gli assessori di riferimento debbano iniziare a lavorare, a costruire qualcosa, a dare delle risposte alle persone.