Scandone, si ricomincia. A Milano è caccia alla Supercoppa

Finalmente si ricomincia. E rispetto agli altri anni anche con una settimana di anticipo. Già, perché per la seconda volta nella sua storia, la Scandone Avellino si gioca la Supercoppa italiana, primo trofeo della stagione cestistica ed antipasto del campionato. Rispetto al 2008 (sconfitta contro Siena), sono cambiate formula e partecipanti: non più gara secca come 8 anni fa, ma quattro partecipanti (Milano, Reggio Emilia e Cremona oltre ai lupi) che si sfidano in una due giorni al forum di Assago. Semifinali a partire dalle 18.00 di domani e finale in programma domenica alle 18.15.

Ironia della sorta, la Scandone riparte da dove ha finito, contro quella Reggio Emilia che non più di 3 mesi fa le negò il sogno della prima finale scudetto della storia biancoverde e scrisse la parola fine ad una delle stagioni più esaltanti e vincenti di sempre dei lupi.

Rispetto alla scorsa stagione sia Avellino che Reggio Emilia sono cambiate tanto, ma le ambizioni restano da vertice sia per squadra che per obiettivi. Considerate da tutti gli addetti ai lavori due delle più importanti antagoniste della solita corazzata Milano, avranno fin da subito la possibilità di dimostrare le proprie potenzialità.

Persi Nunnally (Mvp della scorsa stagione) e Cervi (ritornato proprio a Reggio Emilia), Avellino è riuscita comunque a puntellare il suo roster, soprattutto in fisicità ed atletismo, anche in vista dell’impegno europeo della Champions League. Per un pacchetto lunghi di primissima fascia con il centro titolare della nazionale Cusin di fianco al confermatissimo Leunen, più due giocatori di provata esperienza come l’ex Brindisi Zerini e il nazionale ucraino Fesenko, Alberani ha scommesso su un reparto esterni giovane e alla prima esperienza europea. Di fianco ai confermati Ragland, capitan Green e Severini sono arrivati da Alabama University Levi Randolph e Retin Obasohan, mentre il sostituto di Nunnally è l’ex Philadelphia 76ers Adonis Thomas.

Coach Sacripanti ha potuto allenare la squadra la completo soltanto negli ultimi 3 giorni causa gli impegni con le rispettive nazionali di Obasohan e Fesenko, ma le indicazioni del precampionato sono state più che positive e la Scandone è pronta a dire la sua fin da subito, in una stagione che si preannuncia molto lunga. Proprio il lungo ucraino è in dubbio per una botta rimediata sabato scorso nell’ultimo impegno della sua nazionale, ma Avellino (almeno sulla carta) ha tutte le carte in regola per vendicarsi della gara 7 dello scorso giugno.