Home Politica Il Renzi-bis è il vero pericolo per “Renzi”. Ecco il motivo

Il Renzi-bis è il vero pericolo per “Renzi”. Ecco il motivo

L’Italia è ad un bivio. Le consultazioni che il Presidente della Repubblica sta tenendo in queste ore, saranno di fondamentale importanza per dettare la linea guida utile ad affidare l’incarico di formare un nuovo Governo.

I nomi sulla scrivania del Quirinale sono diversi, anche se il più papabile, che potrebbe mettere d’accordo anche alcuni indecisi, e’ quello dell’attuale ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Figura di rilievo internazionale, con evidenti e discreti rapporti, dato il ruolo che attualmente ricopre, con l’Ue e altri Paese della zona Euro.

Il suo sarebbe,  ovviamente, un Governo di scopo con l’obiettivo di lavorare sulla legge elettorale che possa garantire governabilità al nostro Paese. Del resto anche la riforma costituzionale, con il combinato disposto dell’Italicum, aveva come caposaldo proprio quello di rendere una maggioranza chiara alla quale affidare un incarico il giorno successivo al voto.

La teoria sarebbe dovuta essere questa, in pratica invece si sarebbero potute creare maggioranze di minoranze, un vero paradosso in un forma di Stato Repubblican – Democratica. Proprio Paolo Gentiloni garberebbe, per usare un termine a lui caro, anche a Matteo Renzi. Un uomo di fiducia che non andrebbe assolutamente a ledere la scena per una futura candidatura a Palazzo Chigi.

Dietro l’angolo però potrebbe celarsi anche la possibilità che Mattarella affidi, allo stesso Renzi, un nuovo incarico. Un Renzi-bis come e’stato ridefinito proprio in queste ore. Questa ipotesi però, sarebbe quella meno gradita all’ex sindaco di Firenze. Renzi infatti sa benissimo che in tal caso, potrebbe arrivare molto più debole, elettoralmente parlando, ad eventuali primarie di coalizione e successive elezioni politiche.

Il periodo storico ed economico, non certamente dei migliori, sommato alla sonora sconfitta elettorale del 4 Dicembre, aumenterebbe quella contrarietà personale nei confronti del dimissionario Premier, che già l’appuntamento referendario ha, evidentemente, portato alla luce.

Obiettivo di Renzi quindi, da qui ai prossimi mesi che precederanno il voto, sarà quello di lavorare dietro le quinte per ricostruire alcuni rapporti sui territori che proprio il suo ruolo istituzionale avevano fatto declinare. Vedremo quindi, più il Renzi segretario del Partito Democratico, anche se la fronda interna della minoranza dem, già dal 5 Dicembre ha chiesto un congresso immediato. Attualmente però, il congresso può attendere. In queste ore Renzi ha altri pericoli da cui difendersi: un suo possibile ed immediato ritorno a Palazzo Chigi e’ uno di questi.