Home Calcio Post-Champions turbolento: Conte contro la dirigenza; De Laurentis boicottato dai propri calciatori

Post-Champions turbolento: Conte contro la dirigenza; De Laurentis boicottato dai propri calciatori

La serata di Champions ha portato a pesanti conseguenze per Inter e Napoli

Ieri sera per le italiane in Champions League è stata una serata decisamente agrodolce. Il Napoli ha pareggiato contro il Salisburgo, rimanendo al secondo posto del girone; mentre l’Inter ha perso 3 a 2 contro il Borussia Dortmund, nonostante il club neroazzurro si fosse portato avanti 2 a 0 sul finire del primo tempo, subendo la sensazionale rimonta giallonera tutta nel secondo tempo.

Per entrambe le formazioni, però, il post partita si è rivelato assai infuocato. Nelle prime dichiarazioni post-partita ai microfoni di Mediaset, l’allenatore dell’Inter Antonio Conte è un fiume in piena, ribadendo che ci siao dei limiti a livello di rosa per affrontare campionato e Champions, arrivando al punto che i giocatori debbano disputare tutti i match, pagando in termini di prestazioni.

Conte furioso con la dirigenza dopo la sconfitta in Champions.

Alla fine del suo primo intervento, ha invitato la dirigenza ad alcune riflessioni sul mercato svolto, a questo punto non soddisfacente. Tale concetto è stato nuovamente ribadito nella conferenza stampa con i giornalisti, dove ha espresso il suo probabile sbaglio ad essersi fidato di alcune situazioni in fase di calciomercato, nonostante la programmazione sia stata effettuata da lui come dalla dirigenza della squadra nel suo complesso.

Confusione e caos tra De Laurentis e calciatori.

Per il fronte partenopeo, invece, ormai il rapporto tra dirigenza e calciatori è tesissimo. Il Napoli, reduce da due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre sfide di campionato, ha continuato la serie non vittoriosa con il pareggio casalingo di coppa. Per questo motivo, dopo la sfida, il presidente Aurelio De Laurentis ha disposto il ritiro punitivo per la squadra presso la propria sede di allenamento a Castel Volturno. Tale decisione non solo ha indispettito l’allenatore Carlo Ancelotti, ma ha visto anche il diniego dei propri tesserati, in primis dei cosiddetti “senatori”, al contrario, desiderosi di tornare dalle rispettive famiglie. A questo punto, arriva il risvolto clamoroso: nel pullman in direzione Castel Volturno salgono solo Ancelotti e il suo staff mentre i giocatori sono tornati, per conto proprio, presso le proprie abitazioni. Un episodio che genererà sicuramente un gran terremoto in casa Napoli, insieme al probabile arrivo di sanzioni pecuniarie poiché ne Ancelotti né alcun calciatore si sono presentati alle obbligatorie conferenze stampa post-partita. Nel frattempo, sui canali ufficiali del club nessuna menzione su quanto sta accadendo, dunque non resta che aspettare cosa comporterà questo ammutinamento di massa.