Parità, diritti e civiltà

basta violenza donne

Donne,Parità, diritti e civiltà– Nell’Europa dell’800, in piena epoca liberal-borghese, alle donne erano negati il diritto di voto, il diritto d’istruzione, l’accesso alle professioni liberali ed altre fondamentali libertà personali. Fu solo con gli anni Sessanta che si andò progressivamente affermando il principio della parità dei sessi in senso socio-culturale e, la figura della donna, si delineò all’affrancamento dell’uomo circa i ruoli maschili e femminili.

Nella nostra cultura “altamente” civilizzata, in una società dominata dalla mentalità tecnologica, la donna riesce a conquistarsi sempre nuovi spazi vitali soprattutto nel mondo del lavoro decisamente competitivo e, tutto questo, continuando ad assolvere regolarmente le tradizionali incombenze familiari. Ma ahimè! Dentro le mura di casa la violenza domestica attanaglia e perseguita la donna che resta vittima ad un perverso processo di marcificazione del marito, del compagno, dell’uomo, l’uomo! Le conseguenze sono allarmanti scoperte. Le donne vittime dei lupi travestiti da agnello sono sconcertanti: sono donne colpite nell’essenza, donne che non avvertono odori di vita e profumi d’amore. La cessazione della convivenza non basta a fermare la violenza dei maltrattatori. Sono in aumento le segnalazioni di maltrattamenti psicologici e del corpo da parte di carnefici, energumeni che mettono seriamente in pericolo la salute e la vita delle donne. Uomini deboli che agiscono con la potenza dello schiaffo, del pugno, dell’offesa. Uomini violenti senza valori etici e morali, uomini senza responsabilità e consapevolezza di fronte alla vita. I percorsi di recupero aiutano le donne vittime della violenza a fortificarsi, a migliorare la propria opinione di se per riacquistare fiducia nelle proprie risorse umane e poter guardare al domani senza sentirsi prigioniere degli ex partner in condizioni di vulnerabilità e di dipendenza. Le forme di assistenza aiutano le donne ad un percorso di cambiamento e di crescita personale per la revisione di nuovi coinvolgimenti emotivi. Uomo e Donna, in quanto esseri umani, hanno pari dignità sia in una dimensione laica della vita che in una prospettiva religiosa.E, comunque, indispensabile tener conto delle naturali differenziazioni di carattere fisico, fisiologico e psicologico; PARITA’, infatti, non significa sciocca “equivalenza”, bensì valorizzazione delle diversità per un sagace disegno di comune promozione socio-culturale.

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE !

A cura di PAOLA  MANNETTA