Home Salute La strage silenziosa, il fumo uccide legalmente: giornata mondiale contro il tabacco

La strage silenziosa, il fumo uccide legalmente: giornata mondiale contro il tabacco

Molto simile ad un suicidio di massa consapevole,non solo, anche legalizzato, questa è la pura e semplice verità sul fumo. Possono, creare divieti, pacchetti “spaventosi”, minacce di qualsiasi genere, ma la realtà e che il fumo uccide alcuni, ma “ingrassa” altri. Quindi una vera soluzione definitiva non ci sarà mai, sarebbe cosi semplice bloccare le vendite, ma invece…! Non accadrà mai, dunque, sta a voi fumatori combattere da soli questo stupido quanto mortale vizio.

Eh si,esiste qualcosa più stupido del fumare? Certo! ammalarsi di cancro a causa del vizio più amato degli Italiani e morire da sciocchi. Sono infatti più di 10 milioni i connazionali amanti delle bionde,cosi come sono migliaia le vittime del fumo ogni anno, più di 30.000 decessi, la maggior parte muoiono a causa del tumore ai polmoni, mentre altri 40.000 si ammalano della stessa patologia, che sia al polmone, alla gola, alla pelle.Tutti legati inesorabilmente alle sigarette. A morire nel mondo per colpa del fumo sono invece più di 6 milioni di esseri umani, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Tabacco, la strage silenziosa che ogni anno uccide 32mila persone in Italia

Le patologie associate al fumo sono infinite, si passa dal tumore ai polmoni, al tumore alla gola,alle malattie cardiovascolari, ai problemi respiratori, e si potrebbe continuare per altri dieci righe. Quindi non è piuttosto da stupidi, entrare in un tabacchi e comprarsi giornalmente il rischio per il proprio futuro? Oltretutto danno non minore, sborsando centinaia di euro mensili? Al mondo ci sono oltre 1 miliardo di fumatori che che fumano circa 6 mila miliardi di sigarette all’anno; quindi, in media, ogni fumatore consuma circa 6.5 kg /anno di tabacco, con consumo medio di 1.600 sigarette /anno. Se non vi rende stupidi questo!

Secondo i dati Istat, nel nostro Paese, gli uomini che fumano di più sono i giovani adulti di età compresa tra i 25 e i 34 anni con una percentuale del 26,4%; per le donne la fascia con maggiori fumatrici è quella giovane, dai 20 ai 24 annicon una percentuale del 20,5%. Il tabagismo è un fenomeno sempre più diffuso anche tra gli studenti delle scuole superiori. Una ricerca recente ha evidenziato che il 23,4% degli studenti intervistati fuma sigarette, un dato in crescita rispetto al 20,7% del 2010. Un altro dato allarmante è l’aumento del 2,7% dei tumori al polmone fra le donne, legato al fumo.

Nel 2016, abbiamo investito circa 3 milioni di euro per finanziare 28 progetti di ricerca sul cancro al polmone. I ricercatori AIRC si stanno muovendo in tre ambiti principali: studio di nuovi strumenti di diagnosi precoce, individuazione delle caratteristiche molecolari dei vari tipi di tumori e sperimentazione di terapie mirate.