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Salute, la pratica del sesso orale è tra le maggiori cause di tumore alla gola

Il cancro al cavo orale troppo sottovalutato, in Italia rappresenta il quinto tumore più frequente in assoluto.

Nonostante la continua sperimentazione di terapie e la creazione di nuove cure innovative, in Italia purtroppo si continua a cadere vittima del cancro, solo nel 2015 i casi accertati sono stati ben 363.000. I decessi derivati dal tumore sono in media 180.000 nel nostro paese e oltre 8 milioni in tutto il mondo. Nel bel paese ci si ammala quotidianamente di tumore, secondo i dati dell’ Oms,  sono quasi 1000 le persone che ogni giorno si accorgono di essere malati. Sono tanti i tumori considerati “irrilevanti”, ma che spesso hanno lo stesso grado di mortalità di tutti gli altri, uno di questi è il tumore alla gola. E’ uno di quei tumori al quale si da poca importanza, forse perchè si pensa erroneamente sia difficile ammalarsi, in realtà, il cancro alla cavità orale è al quinto posto tra i tumori con maggiore incidenza. Secondo le ultime statistiche, pare infatti che il tumore alla gola sia in continua diffusione, soprattutto in ambito giovanile.Quando si parla di cancro, si tende a pensare solo ai grandi tumori, che sia ai polmoni o al cervello, escludendo a prescindere tutti gli altri, solo perchè considerati “minori” o più semplicemente perchè se ne parla molto di meno.

Il prossimo 1 Aprile ricorre la seconda giornata Nazionale della prevenzione AOOIL, dedicata ai tumori del cavo orale e diagnosi precoci. Questa patologia spesso viene ignorata, nonostante l’incidenza sia abbastanza rilevante, si contano infatti, circa 500.000 casi all’anno, con un tasso di mortalità attorno ai 270.000. Secondo le statistiche, il cancro “alla gola” rappresenta il quinto per frequenza nel nostro paese. Ad essere colpiti sono maggiormente gli uomini, soprattutto tra i 50 e i 70 anni di età. Ma il fenomeno è in continua crescita con ampia casistica di età inferiore. Le cause, sono più o meno sempre le stesse, pessimo stile di vita, abuso di fumo ed alcool, condizioni di lavoro con persistente esposizione a fattori chimici o polveri dannose. Non solo, una delle principali cause del tumore alla gola o al cavo orale sarebbe rappresentato dal sesso orale, “L’infezione da Hpv – spiegano all’Aooi – è indicata come la causa del 36% dei tumori dell’orofaringe e il dato è in costante aumento. Ogni anno vengono diagnosticati circa 12.000 nuovi casi con un tasso di incidenza di 12 casi per 100.000 italiani, mentre nei Paesi dell’Unione Europa questo dato si assesta a 18 casi per 100.000 abitanti. Nei Paesi scandinavi e negli Stati Uniti sta raggiungendo, con il 70%, livelli endemici.

Sarà proprio questo uno dei temi principali di cui si parlerà il prossimo venerdì in occasione della Seconda Giornata Nazionale della prevenzione AOOIL. L’informazione è fondamentale, è il primo passo della prevenzione. Saranno distribuiti anche materiali informativi a riguardo, e si potranno effettuare visite e screening gratuiti, presso gli ambulatori di otorinolaringoiatria della Clinica universitaria ORL dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. Lo scorso anno in occasione della prima Giornata della prevenzione sono state effettuate oltre settemila visite, grazie alle quali sono stati individuati molti casi di tumore dell’orofaringe e moltissimi casi di contagio da Papilloma Virus, immediatamente presi in cura. Spesso una diagnosi precoce ed intervento tempestivo possono salvare una vita.


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