Michael Schumacher | Un anno fa il terribile incidente. Segnali di Ripresa

Michael Schumacher

E’ ormai un anno che Michael Schumacher vive in un mondo parallelo, in una bolla di cristallo, senza parola,senza colori,senza movimenti,solo qualche accenno di battito di ciglia e alcune lacrime come riportano alcune fonti vicine al Pilota. Michael Schumacher il pilota più forte di sempre, continua a correre la sua gara più importante,la gara della vita. Assistito da una famiglia di milioni di tifosi o semplici appassionati.

L’incidente a Méribel (wikipedia)

Il 29 dicembre 2013, alle ore 11:00, durante una discesa con gli sci tra le piste Chamois e La Bichesulle, sulle nevi della località francese di Méribel in Savoia cade e batte violentemente la testa contro una roccia. Ricoverato d’urgenza al Centro Ospedaliero Universitario di Grenoble, in stato semicomatoso, viene sottoposto a operazione neurochirurgica per il grave trauma cranico subìto e per una emorragia cerebrale; dunque i medici lo inducono a coma farmacologico.

Il 16 giugno 2014, dopo circa 6 mesi, la portavoce e manager Sabine Kehm dichiara che Schumacher, uscito dal coma, ha lasciato l’ospedale di Grenoble per iniziare un percorso riabilitativo in una clinica privata. Già ad aprile era stato dichiarato che Schumacher avesse periodi di risveglio, ripresa della coscienza e interazione con l’ambiente circostante.Viene infine deciso un percorso riabilitativo al centro di neuroscienze dell’Ospedale universitario di Losanna (Svizzera) non lontano dalla sua villa di Glan. Martedì 9 settembre 2014 Michael Schumacher viene dimesso dall’ospedale universitario di Losanna e continuerà la riabilitazione presso la sua villa di Gland situata in Svizzera.

Michael Schumacher attualmente sta trascorrendo il suo percorso di cure presso la sua villa a Ginevra appositamente adeguata per gestire al meglio le esigenze del campione, si alternano dottori ed infermieri per cercare di non lasciare mai solo il pluri-campione della formula uno. La scelta di “trasferire” un mini ospedale in casa è stata della moglie Corinna e dei suoi figli,un modo questo per circondare maggiormente d’affetto il loro caro.

Amici più o meno famosi e parenti stretti giornalmente portano il loro pensiero a Michael Schumacher, con fiori, preghiere,e soste davanti ai cancelli. Lo stesso grande amico e compagno di trionfi Jean Todt ha affermato più volte che, pur non credendo in Dio, grazie a Michael ha iniziato a pregare. Sono passati esattamente 12 mesi dal terribile incidente e l’affetto nei confronti di Michael Schumacher è cresciuto a dismisura. Sui social è stato spesso l’hashtag più twittato, su facebook sono nate centinaia di pagine con milioni di fans, sui motori di ricerca il suo nome è stato tra i più ricercati.

Attualmente le notizie sulle sue condizioni non sono chiare,alcuni affermano che il campione abbia iniziato a comunicare con gli occhi, alcuni affermano che ha perduto la memoria, altri che abbia riconosciuto solo la famiglia, ipotesi tutte smentite dallo staff che lo sta seguendo. Insomma, non sappiamo ancora bene quali siano le sue condizioni, possiamo solo auguragli una pronta guarigione e magari un risveglio totale proprio tra qualche giorno quando il 3 gennaio compie gli anni.

Notizia di qualche giorno fa quasi tutti gli sponsor di Michael Schumacher hanno deciso di non abbandonarlo, nonostante il grave incidente sugli sci, che costringe ancora adesso l’ex campione di F.1 a una lunga, difficile e incerta fase di ripresa. La conferma arriva dalla manager del tedesco, Sabine Kehm. “La nostra idea è sempre stata quella di una collaborazione su una base amichevole, personale e di associazione e questi collegamenti sono mantenuti anche oggi”,.