Home Calcio Juventus, Andrea Agnelli: «Serie A in ritardo,dobbiamo crescere»

Juventus, Andrea Agnelli: «Serie A in ritardo,dobbiamo crescere»

Il Giovane presidente bianconero Andrea Agnelli al Globe Soccer in corso a Dubai parla della crisi del nostro calcio: “Siamo molto indietro rispetto le altre Nazioni, non solo quelle Europee- Mancano strutture,mancano arene, mancano stadi adeguati. Bisogna assolutamente recuperare il terreno perso negli ultimi 15 anni”

DUBAI – Il sistema calcio va rilanciato dalle fondamenta, cosi esordisce il presidente della Juve Andrea Agnelli al premio Globe Soccer in corso a Dubai. Le distanze con gli altri campionati Europei va allargandosi anno dopo anno, non dobbiamo più permetterlo. Bisogna necessariamente recuperare il terreno perso nel corso degli anni con investimenti sbagliati e pessime gestioni. Anche la stessa Juventus, nonostante gli ottimi risultati sportivi e finanziari deve crescere e migliorare. Fino agli anni 90 eravamo il campionato di riferimento, qualsiasi giocatore ambiva a vestire la maglia di una qualsiasi squadra Italiana.

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Anche la nostra serie B a quei tempi era di uno spessore straordinario.Oggi continua Agnelli, siamo diventati invece un campionato di transito, siamo in una crisi profonda. Organizzazione delle società, stadi vecchi di 60 anni, mancanza di strutture adeguate, settori giovanili poveri. Bisogna adeguarsi al calcio moderno o rimarremo indietro in modo irreparabile.

Agnelli inoltre plaude al lavoro svolto In Germania e in Inghilterra, dove il calcio negli ultimi anni ha avuto una crescita straordinaria portando con se guadagni, spettacolo, tifosi e prestigio. Un plauso va fatto alla Roma che con la nascita del nuovo stadio di proprietà sta compiendo un passo fondamentale che potrà solo aiutare il calcio nostrano. La juventus sta puntando la propria crescita in Sudamerica, in Cina, in Asia, con prospettive d’incasso che la rendono a tutti gli effetti una top Europea. La speranza e che nel corso degli anni tutte le squadre Italiane riescano a compiere gli stessi passi e riportare il calcio Italiano sul trono dei numeri uno.