meritocrazia vs parentopoli

La famiglia è importante, importantissima,  ma anche la dignità.In assenza di idee e spesso di confronto, nell’ elemento politico compaiono parenti e parentopoli. Alla notorietà di tutti è lampante la poca credibilità di molti soggetti politici e di tante realtà legate al pubblico che fabbricano e gestiscono servizi e  strutture come se fossero “capannoni”, amministrati  e gestiti secondo i propri  “usi e costumi “. Se i cervelli sono  “in fuga” è anche per questo, non è mai il momento di potersi candidare e poter provare a dire.  Per molti, troppi giovani “cervelloni” meglio andare via alla ricerca di una nuova  “forma mentis”. Eppure che male c’è se il figlio, il cugino, il nipote, lo zio o il cognato di quello o questo può e gli altri no? Beati loro..verrebbe da dire; dinastie, intrecci familiari. Porte chiuse, mancata trasparenza, roba vecchia vero?  Eppure  il “chissenefrega”  non sempre vale. Vale un filino di rossore, un pochino di vergogna. Vale la stanchezza nel sentirsi dire “è troppo preparato”, come se fosse arroganza, procedano invece gli altri, i candidati meno “antipatici”.