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    Lutto : come elaborare il dolore

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    La morte non esiste, figlia. La gente muore solo quando viene dimenticata”, mi spiegò mia madre poco prima di andarsene.
    “Se saprai ricordarmi, sarò sempre con te”.
    “Mi ricorderò di te” le promisi. […]Poi mi prese una mano e con gli occhi mi disse quanto mi amava, finché il suo sguardo non divenne nebbia e la vita uscì da lei senza amore.
    cit. Isabel Allende, Eva Luna

    Quando si perde una persona cara, si vive una delle esperienze più dolorose che la vita ci può offrire, il vuoto e il dolore ci rende impotenti perché sperimentiamo quotidianamente che non possiamo far niente per mantenere in vita la persona a cui siamo legati.

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    Lo studioso della teoria dell’attaccamento John Bowlby ha suddiviso le fasi del lutto in 4 momenti:

    1) Nella prima fase, detta di disperazione, è presente un senso di stordimento e protesta. Vi può essere un immediato rifiuto per l’accaduto e la presenza di crisi di rabbia e di dolore. Questa fase può durare più giorni e può interessare la persona per tutta la durata del processo di lutto.

    2) Nella seconda fase può esser presente un intenso desiderio e ricerca della persona deceduta; in alcuni momenti è come se questa fosse ancora in vita. A livello psicologico è caratterizzata da un senso di irrequietezza e da una preoccupazione eccessiva verso il morto. Questa fase può durare alcuni mesi.

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    3) Nella terza fase si presenta un senso di disorganizzazione e di disperazione; la realtà della perdita comincia ad essere accettata, e la persona affranta sembra essere chiusa in se stessa, apatica e indifferente. Spesso si verificano insonnia, calo di peso e la sensazione che la vita abbia perso il suo significato. Il ricordo della persona scomparsa diviene costantemente presente, come anche un senso di delusione quando ci si rende conto che ciò che resta sono solo ricordi e che niente potrà cambiare ciò che è accaduto.

    4) Nella quarta e ultima fase avviene una riorganizzazione della propria vita. Gli aspetti acuti del dolore cominciano a ridursi e si comincia ad avvertire un ritorno alla normalità. La persona deceduta viene ora ricordata con un senso di gioia, ma anche di tristezza, e la sua immagine viene vissuta internamente.

    L’esperienza del Vivere un lutto, implica la necessità di dover affrontare e sentire tutta una serie di sensazioni negative, che riguardano il dolore, la tristezza e la disperazione per l’accaduto. Questo dolore è talmente forte che può acutizzarsi.

    Elaborare il vuoto, ricordare la persona amata,ripetere gesti e parole serviranno a diminuire le distanze tra ciò che è e ciò che è stato. Nessuno muore se nell’anima i ricordi sopravvivono. cit.Anna Ansalone

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