Home Salute Ti scrocchi le dita? Non fa male, si creano dei fuochi d’artificio

Ti scrocchi le dita? Non fa male, si creano dei fuochi d’artificio

Scrocchiarsi le dita causa fuochi d'artificio, ecco cosa accade veramente

Scrocchiarsi le dita? – All’University of California grazie a un’ecografia è stato scoperto un sensazionale fenomeno : Scrocchiarsi le dita causa fuochi d’artificio. In realtà questo gesto produce un energia, è quanto emerso da un esame con ultrasuoni ed ecografia mentre circa 40 adulti facevano scrocchiare le dita. Dagli esami è possibile notare una vera e propria scarica luminosa che posi viene associata allo scrocchiare delle dita. Ma perché avviene ciò? Ce lo spiega uno dei ricercatori . “Siamo certi che lo schiocco e il flash siano relativi ai cambiamenti dinamici di pressione associati a una bolla di gas nell’articolazione”, ha dichiarato Robert Boutin, professore di radiologia all’University of California. Non si è ancora sicuri , però, se arrivi prima il rumore o la luce. Il lavoro è stato presentato al meeting annuale della Radiological Society of North America (Rsna), in corso a Chicago. “Non abbiamo registrato alcun problema, anche se dovranno essere svolte ulteriori ricerche per valutare eventuali rischi, o benefici, a lungo termine”, precisa Boutin. Quindi lo scricchiolio sarebbe causato da una bollicina che si forma nelle dita e poi scoppietta, e poi serve un po’ di tempo affinchè il gas si ridisciolga nel liquido sinoviali , ecco perché per sentire nuovamente lo scricchiolio bisogna aspettare un po’ di tempo, pertanto i flash che si sono evidenziati durante questo esperimento sarebbero causati dal liquido che si forma ed esce dalle articolazioni. Analizzando lo stato fisico di coloro che si sono sottoposti all’esperimento si è potuto notare che lo schioccare delle dita non provoca dolore immediato, gonfiore o qualche forma di disabilità associata allo scrocchio. Inoltre, non è emersa nessuna differenza tra chi ha compiuto l’esperimento ed il gruppo di controllo, sia durante lo stato di riposo sia durante azioni come l’afferrare qualcosa o lo stringere una mano.

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Lo schiocco o scrocchio delle articolazioni è un rumore simile a un piccolo scoppio o al suono della rottura di un oggetto rigido che si verifica spontaneamente nel corso di alcuni movimenti articolari o che viene deliberatamente prodotto con la manipolazione o automanipolazione delle articolazioni delle dita della mano e dei piedi, del polso, del gomito, della spalla, del collo, della mascella, delle vertebre, dell’anca, del ginocchio, della caviglia ecc. L’abitudine a produrre questi schiocchi è in genere chiamata scrocchiarsi le dita nella sua forma più comune che riguarda le articolazioni della mano.

Meccanismo

Esistono diverse teorie volte a spiegare il meccanismo dello schiocco ottenuto con il piegamento, con la torsione, con l’estensione o con la compressione delle articolazioni. La teoria più accreditata, per la quale esistono alcune prove empiriche, è quella della cavitazione del liquido sinoviale che agisce da lubrificante articolare: durante lo scrocchiamento, la forza che viene applicata separa le superfici articolari di un giunto sinoviale completamente incapsulato e questo a sua volta determina una riduzione di pressione entro la cavità articolare; in questo ambiente a bassa pressione, alcuni dei gas che sono naturalmente disciolti nel liquido sinoviale escono dalla soluzione creando una bolla o cavità che collassa rapidamente su sé stessa, producendo un “clic”.Secondo uno studio del 1971, il contenuto della bolla è soprattutto azoto.

Altre teorie che sono state proposte sono quella dello stiramento rapido dei legamenti e quella della rottura di aderenze intra-articolari.

Esiste un periodo refrattario successivo allo scrocchio durante il quale i gas espulsi dalla soluzione vengono lentamente riassorbiti nel liquido sinoviale; in questo lasso di tempo, che va da alcuni secondi a molti minuti, non è possibile scrocchiarsi di nuovo. È stata dimostrata una correlazione tra la lassitudine legamentaria e una elevata tendenza alla cavitazione.

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Conseguenze

La credenza molto comune che scrocchiarsi le dita causi artrite non sembra sostenuta da prove empiriche. Una ricerca del 2011 ha esaminato le radiografie alla mano di 215 persone dai 50 agli 89 anni e ha confrontato le articolazioni di chi si scrocchiava regolarmente le dita con quelle di chi non lo faceva, concludendo che lo scrocchiamento non causava osteoartrite alla mano, a prescindere dalla durata e dalla frequenza dell’abitudine.

Anche uno studio precedente aveva concluso che lo scrocchiamento cronico non aumentava l’incidenza dell’artrite alla mano; tuttavia, chi si scrocchiava sembrava avere più spesso gonfiore delle mani e una ridotta forza della presa; questo lavoro del 1990, tuttavia, associava lo scrocchiamento abituale con il lavoro manuale, con l’onicofagia, col tabagismo, con il consumo di alcoolici e suggeriva che potesse portare a una riduzione della funzionalità delle mani.. La ricerca del 1990 è stata però criticata per non aver preso in considerazione la possibilità di fattori di disturbo, per esempio l’eventualità che la capacità di scrocchiarsi le nocche sia la conseguenza di disfunzioni della mano e non la sua causa.

Donald Unger, un medico, sostiene di aver scrocchiato le nocche della sua mano sinistra per più di sessant’anni almeno due volte al giorno, senza però scrocchiare le dita della mano destra; mettendo a confronto le due mani ha verificato che nessuna delle due aveva sviluppato artrite o altri problemi. Per questa curiosa ricerca ha vinto il premio Ig Nobel2009 per la Medicina (una parodia del premio Nobel).

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