Home Territorio Montoro: Celebrati i 2 anni della città, grande festa (VIDEO)

Montoro: Celebrati i 2 anni della città, grande festa (VIDEO)

Bianchino: Montoro è una sola comunità nella sua storia, non mancherà la memoria e la positività per il Futuro

Montoro – Grande Festa per la cerimonia del secondo anniversario della Città di Montoro. Tante le testimonianze e gli attestati di stima istituzionali per la città, con la fusione che ha quasi eleminato le divisioni storiche padronali, risalenti al lontano 1829. Una memoria storica lunghissima e un processo condiviso quello che ha portato alla fusione di Montoro Superiore e Inferiore. Una festa di Unione e Comunità che ha coinvolto diverse sedi istituzionali, dalla politica alla scuola. La cerimonia inaugurale è stata aperta dal Presidente del Consiglio Comunale, Carmela Diana: “Oggi non è solo una festa, ma un’occasione per ricomporre il senso civico della città di Montoro, saranno esposti lavori pittorici e scritti degli alunni delle scuole di Montoro, un giorno anche di memoria. Auguri al territorio montorese.”

Diversi i saluti istituzionali, ad aprire gli interventi la Preside dell’istituto comprensivo Michele Pironti. La dr.ssa Tarantino ha affermato: “Anche la scuola ha avviato un processo di unificazione, con dei percorsi didattici, abbiamo dato rilevanza alla neo città di Montoro. Siamo il luogo in cui si praticano i valori di democrazia e il rispetto di quelli civili, ci stiamo impegnando affinchè i ragazzi siano orgogliosi di appartenere ad unica civitas.”
Un alunno della Pironti ha omaggiato la sala consiliare, con la storia di Montoro ripercorrendo un viaggio nel passato. Diverse le figure istituzionali presenti: il già presidente del Consiglio Regionale Pietro Foglia, fautore della delibera che ha avviato il processo della fusione dei due comuni, il sindaco di Solofra e quello di Serino, il prefetto di Avellino Carlo Sessa, il senatore Andrea De Simone e il senatore De Luca, le forze dell’ordine e varie associazioni territoriali.
Dopo gli studenti del comprensivo Michele Pironti, è la volta della preside dell’Istituto comprensivo Abate Galiani, la dr.ssa Domenica Cirasuolo:”La scuola deve operare insieme alla rete del territorio, l’integrazione tra le frazioni rappresenta quella tra i banchi di scuola.”

La parola poi passa ai Gruppi Consiliari, con il Capogruppo di maggioranza Guglielmo Lepre: “Solitamente le istituzioni sono vicine alla comunità nei momenti di disagio e difficoltà, questa invece è una giornata di festa, una giornata storica, di un raggiungimento di un ideale nobile, una giornata in cui bisogna credere alla comunità coltivando gli ideali dell’interesse collettivo. Questi valori non sono una conquista assoluta, sono valori che bisogna rendere inviolabili, così come hanno fatto i montoresi. Montoro città non è un punto d’arrivo, ma, di partenza per fare sempre più e meglio. Un augurio ai montoresi”.

Tocca poi a Tina Cipolletta: “ Questo anniversario offre l’occasione massima di impegno. Ognuno deve attivarsi con grande dedizione nel costruire una comunità, bisogna essere consapevoli nel donare la propria presenza agli altri. Sono orgogliosa di essere montorese e il titolo di città è una pagina da consegnare alla storia di Montoro.
Oscar Giannattasio, invece, riprende il decreto di Mattarella: “Oggi finalmente si fa giustizia del passato, si è posta la parola fine alla cultura di separazione“.

L’Assessore Gennaro Ricciardelli inteviene dicendo:”E’ dura amministrare la realtà frammentata di Montoro, la costruzione della città richiede tanto tempo, c’è tanto lavoro da svolgere per trasmettere il senso di apparttenenza. Noi però vogliamo dare una grande speranza alle nuove generazioni”.

Il delegato alla comunità montana e consigliere comunale Michele Capuano: “Un saluto alla mia città e alle istituzioni presenti oggi a Montoro, è un giorno di festa e speranza per le generazioni future.”

Girolamo Giaquinto, consigliere di minoranza e provinciale, saluta le istituzioni presenti e porta i saluti del presidente della Provincia Gambacorta: “Vorrei portare l’esperienza provinciale, del dibattito in Irpinia. L’esperienza montorese ha dato il via a nuovi approcci di gestione delle municipalità, con proliferarsi delle unioni dei comuni. Montoro è diventato un modello per i comuni irpini, oggi non bisogna guardare al processo con perplessità, ma con aspetto propositivo, perchè il nostro modello ha dato l’input al concetto dell’aria vasta.

Il consigliere di minoranza Francesco De Giovanni, già ex sindaco di Montoro Superiore, ha affermato: “Di solito ai compleanni si fanno dei bilanci, per molti la fusione può sembrare scontata, ma vi assicuro che non è stato facile, la fusione è stata dibattuta per anni e alla fine si è dato un impulso, perchè la classe politica ha sentito la necessità di dare un’accelerazione a tale processo, che ha come scopo quello di realizzare un progetto per il bene della comunità del futuro. L’Augurio è che Montoro possa svilupparsi come comunità, che abbia la voglia di emergere e crescere, con uno sviluppo culturale, politico ed economico.”

Conclude la serie di interventi il Sindaco di Montoro, Mario Bianchino, che esordisce salutando tutte le rappresentanze istituzionali presenti alla cerimonia, leggendo le note di auguri per questo traguardo inviate al comune tra gli altri dal Ministro Angelino Alfano, dal presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca e dall’on. Famiglietti. Il primo cittadino di Montoro afferma:“L’approdo alla fusione non è un momento proceduarle, è un processo che affonda le radici nella Comunità, un processo che genera cultura. Un processo che è stato votato e promosso dai consiglieri comunali, che hanno avuto il coraggio di riportare la fusione, ascoltando la storia e la memoria della comunità unica di Montoro, che fin dal lontano 1829 viveva in un unico territorio. Un grazie sincero a tutti coloro che hanno fatto la storia, il ringraziamento maggiore oggi va alla comunità, perchè non c’è nessuno impedimento al processo di integrazione. Non c’è bisogno di ricercare punti critici, in questo percorso c’è la Montoro che lavora. Sono positivo per convinzione, credo nella realtà che nasce da un pensiero nobile che può accomunare tante persone: è stato questo pensiero che ha portato alla fusione dei due comuni. Abbiamo raggiunto l’unità non per convenienza, ma perchè abbiamo concepito il riscatto di una storia, di una scelta padronale che avevamo subito. Oggi siamo un Comune cerniera in questa realtà regionale e il nostro compito cerchiamo di svolgero con capacità progettuale. Il titolo di Città ha un nome profondo che si lega al ricordo di due grandi intellettuali montoresi: Michele Pironti e i fratelli Galiani. Montoro – conclude Mario Bianchino – è una sola comunità nella sua storia, dunque non mancherà la memoria e la positività per il futuro.

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Foto da Notizie del Comune di Montoro: