Home Salute Anoressia precoce, l’allarme degli esperti,a rischio anche bambine di 8 anni

Anoressia precoce, l’allarme degli esperti,a rischio anche bambine di 8 anni

Disturbi alimentari diffusi anche tra i più piccoli: sintomi di anoressia già a 8 anni

Anoressia precoce – In occasione di un importante convegno all’ Ospedale Bambino Gesù di Roma, lo scorso 2 dicembre, è stato affrontato il triste tema dell’ anoressia . Tra le svariate malattie psichiatriche è quella che fa registrare il più alto tasso di mortalità. Secondo alcuni studi questa malattia mentale non colpirebbe solo donne adulte ma anche bambine e addirittura ragazzi in età pediatrica. I primi sintomi d’esordio si manifestano intorno agli 8 anni. La malattia non riguarderebbe solo persone di sesso femminile, si sta diffondendo moltissimo anche tra maschi. Ma cerchiamo di capire bene di cosa si tratta , cos’è l’anoressia? Spesso ne abbiamo sentito parlare ma forse non abbiamo mai approfondito la conoscenza in merito. Il termine anoressia deriva dal greco ἀνορεξία anorexía, di an- priv. e órexis ‘appetito’,è una malattia mentale che induce la persona coinvolta a rifiutare il cibo per paura di prendere chili e di apparire grassa, o “imperfetta”. Le cause possono essere riconducibili a quelle familiari , psicologiche , culturali , psichiatriche, immunitarie ,biologiche e genetiche. Quelle familiari possono emergere nella fase pre/adolescenziale , nelle relazioni asimmetriche tra adulti e ragazzi, quando quest’ultimi provano difficoltà nel relazionarsi con adulti, e ciò potrebbe determinare la comparsa di disturbi alimentari. Talvolta viene definita anche anoressia nervosa. L’adolescenza è un periodo delicatissimo per i giovani, e gli adulti svolgono un ruolo fondamentale in questa fase, dovrebbero imparare ad ascoltare di più quali sono le esigenze degli adolescenti , a non minimizzare e sottovalutare i loro problemi, né essere eccessivamente protettivi verso di loro, poiché questi gesti potrebbero essere fraintesi e interpretati dai ragazzi, come forme di oppressione e potrebbe indurli a tendenze di autodistruzione che sfociano proprio nei disturbi alimentari . Delusioni d’ amore o diete ferree per ottenere un corpo sempre più perfetto rientrano nelle cause psicologiche dell’ anoressia. La depressione rientra nelle cause psichiatriche, e infine quelle immunitarie inerenti a difetti del sistema immunitario , attacchi di anticorpi a strutture dell’ipotalamo e/o dell’ipofisi (ghiandola pituitaria) che svolgono un ruolo fondamentale nei processi di regolazione del metabolismo corporeo. Quanto prima si manifesta l’anoressia, tanto è più facile fare una diagnosi ed intervenire con specifici programmi terapeutici intensi che spesso dovrebbero coinvolgere anche i genitori. Proprio nei bambini che nella maggior parte dei casi un pronto intervento risulta più efficace in quanto il disturbo non ha il tempo di cronicizzare. In età adulta è un pò più difficile risolvere completamente il problema, solitamente solo nel 40-50% dei casi la guarigione può definirsi completa. Quindi è fondamentale una buona diagnosi per capire anzitutto la natura della causa dell’ anoressia e trovare la giusta terapia, affidata ad un equipe composta da più specialisti tra cui medici , pedagogisti, psichiatri e nutrizionisti. Solo in questo modo potrebbe aumentare la percentuale di guarigione definitiva dall’ anoressia.

 

L’anoressia (dal greco ἀνορεξία anorexía, comp. di an- priv. e órexis ‘appetito’) è un disagio (o una vera e propria malattia) mentale in cui la persona coinvolta si rifiuta di mangiare del cibo per paura di ingrassare e di apparire grassa, o “imperfetta”.

Comunemente il termine è spesso usato come sinonimo di anoressia nervosa, ma in realtà esistono molteplici possibili cause di una diminuzione dell’appetito, alcune delle quali potrebbero risultare innocue, mentre altre sono indice di una grave condizione clinica o comportano un rischio significativo, ciò che spesso accade alle ragazze adolescenti.