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Emorroidi tra tabù e imbarazzo, colpiti 3 milioni di italiani: cure e chirurgia

Le emorroidi o malattia emorroidaria sono una patologia del canale anale molto frequente in Italia e nel Mondo. Le statistiche parlano chiaro, in europa dopo i 40 anni almeno la metà è stata colpita in maniera più o meno grave. In Italia ne soffrono circa tre milioni di soggetti, nessuna differenza tra donna e uomini, anzi il gentil sesso è leggermente più a rischio per via della gravidanza e del successivo parto.

Le emorroidi sono dei piccoli cuscinetti vascolari con il compito di favorire il riflusso del sangue, sono posizionati nell’ano, e quando s’ingrossano provocano forti dolori. Entrando nello specifico, le emorroidi sono dilatazioni della parete di vene situate nel tessuto del tratto terminale del retto e dell’ano. Vengono chiamate anche vene varicose dell’estremità viscerale in analogia con dilatazioni simili che si manifestano nelle vene della gamba.

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La salute, esiste qualcosa di più bello? Stare bene è la maggiore ricchezza che l’essere umano possa realmente apprezzare. Alcune volte però la salute gioca brutti scherzi, presentandosi con le classiche “malattie imbarazzanti”, ovvero quelle patologie che colpiscono ad esempio le parti intime dell’essere umano. Una malattia in particolare provoca enorme soggezione, vergogna, imbarazzo. Quale? Le emorroidi! Sono milioni le persone a soffrire delle fastidiosissime emorroidi, tuttavia sul fenomeno è sempre esistita una forma di omertà. Hai difficoltà nel sederti hai forse quel problemino li? No,No!

Paura e vergogna di parlare delle emorroidi.

Forse, perchè in tv è stata enfatizzata dai comici e dunque esiste una sorta di vergogna nel parlarne.Tuttavia sarà la vergogna o la semplice paura, molti italiani tendono a recarsi dal medico solo nei casi estremi, ed è un comportamento sbagliato. Con la prevenzione, dopo i primi sintomi è possibile curarsi ed evitare il fastidioso disturbo, che in molti casi può trasformarsi in una vera sofferenza. Il problema delle emorroidi esiste e sarebbe sciocco sottovalutarlo. Quando si manifestano in modo aggressivo, possono condizionare le giornate, il lavoro, i rapporti con le altre persone.

Le emorroidi

Ci sono due tipi di emorroidi, esterne ed interne. Le emorroidi interne si formano all’interno dello sfintere anale che controlla l’apertura del retto, non sono visibili. Le emorroidi esterne si formano all’altezza dello sfintere e sono sottocutanee; hanno un colore rosso-bluastro, hanno una consistenza morbida e solitamente sono visibili ad occhio nudo.

Cause e sanguinamento

Forti dolori quando si va di corpo, oppure quando ci si siede, sono i segnali principali delle emorroidi che, a volte, provocano anche sanguinamento, prurito e raramente perdita di muco. Il segnale più importante resta la perdita di sangue quando si va in bagno. Perdite di sangue rosso vivo che ha origine nelle parti più estreme e lontane del canale intestinale,più il sangue è scuro più viene dall’interno dell’intestino. La comparsa del sangue può avvenire a prescindere dalla defecazione, oppure alla fine della stessa o, ancora, può colorare le feci.

Cure Alternative

Prima di pensare ad un intervento chirurgico, soprattutto nello stadio iniziale, sempre sotto controllo medico,si potrebbero apportare degli accorgimenti al proprio stile di vita. Una dieta ricca di frutta e verdura, molta a acqua e tanta attività fisica. Un modo semplice ed efficace per regolarizzare l’intestino ed agevolare l’evacuazione. L’uso di farmaci venotonici o antinfiammatori topici o per bocca risultano utili nei periodi di riacutizzazione della sintomatologia e per prevenire le crisi emorroidarie.


L’intervento chirurgico

Quando la malattia si trova in uno stato avanzato, le emorroidi vanno eliminate solo attraverso la chirurgia. In realtà il problema non è tanto l’operazione, che tecnicamente dura pochi minuti, rimane il solito tabù relativo alla parte del corpo molto intima. Tuttavia talune volte il dolore è cosi forte e condizionante che è la sola soluzione sensata. Negli ultimi anni la chirurgia ha consentito di perfezionare tecniche e metodiche poco invasive edecisamente meno dolorose del passato. Dopo l’operazione, che solitamente dura pochi minuti, la ferita viene protetta con garza o microtamponi che poi si dissolvono da soli.

 

Post Intervento

Ma nel post-operatorio è frequente la sensazione di uno stimolo falso e costante alla defecazione, che in circa 7-10 giorni si attenua fino a sparire. Il dolore post operatorio si supera bene con sedativi e lassativi e anche la degenza in ospedale può essere ridotta al minimo: in una giornata con un’anestesia solo locale, si effettua l’operazione e si torna a casa propria. Occorrerà poi un breve periodo di attenzione e medicamenti per mantenere la zona operata il più asettica possibile. E’ fondamentale aiutare il post-operatorio con uno stile di vita adeguato: mangiare in modo sano, evitare il fumo e l’abuso di caffè, alcolici, bevande gassate e di cibi molto speziati. Bere tanta acqua,almeno due litri al giorno, assumere fibre ed effettuare delle lente passeggiate appena diventa possibile.