Home Salute Obesità: il cervello invecchia precocemente nelle persone grasse, fino a 10 anni

Obesità: il cervello invecchia precocemente nelle persone grasse, fino a 10 anni

Secondo la ricerca, i cervelli dei soggetti obesi tendono ad invecchiare più precocemente rispetto ai soggetti normo-peso. In alcuni casi si sono visti cervelli invecchiati anche di 10 anni. In modo particolare è stato evidenziato come le persone grasse presentassero una quantità decisamente minore di materia bianca, ovvero il tessuto che favorisce il passaggio d’informazione tra le diverse aree del cervello.

L’obesità è il nemico numero uno della salute, negli Stati Uniti a causa del peso in eccesso muoiono dalle 100.000 alle 300.000 persone. In Europa va anche peggio, dove si raggiunge quasi 1 milione di decessi. Non solo, a causa dell’obesità l’aspettativa di vita dell’uomo diminuisce da due a 10 anni, a seconda del grado di peso in eccesso accumulato. Un problema enorme, che troppe volte viene sottovalutato soprattutto dai genitori, incapaci di gestire la corretta alimentazione dei propri figli.

Potrebbe essere già abbastanza, tuttavia l’obesità, secondo uno studio condotto dall’università di Cambridge e pubblicato sulla rivista Neurobiology of Aging, provoca il precoce invecchiamento del cervello!

Più si ingrassa, più diminuscie il cervello

I ricercatori inglesi hanno analizzato circa 500 soggetti di età compresa tra i 20 e i 90 anni di età, gli stessi sono stati suddivisi in 2 gruppi in base al loro indice di massa corporea. Le persone normo-peso o magre presentavano un cervello in perfetta salute e soprattutto biologicamente “invecchiato” secondo natura. Le persone obese o in sovrappeso invece, presentavano un cervello decisamente più “rovinato ed invecchiato”, un 40 enne obeso ad esempio aveva la stessa materia bianca riscontrabile in un soggetto di 50 anni.

 

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NESSUNA CONSEGUENZA.

Questo è quanto emerge dalle immagini. Occorre però fare alcune precisazioni. L’assottigliamento di sostanza bianca non ha comportato alcun calo nelle prestazioni cognitive, per le persone sovrappeso (il cui QI risultava in linea con quello dei coetanei magri). Tuttavia i ricercatori vogliono approfondire cercando di comprendere se possa esserci qualche correlazione con future malattie degenerative del cervello.

Alimentazione sana e attività fisica

Prima che i ricercatori scoprano una relazione tra l’obesità ed il rischio di malattie cerebrali, sarebbe buona norma prevenire. Come? Semplice, mangiando in modo equilibrato, eliminando vizi dannosi e soprattutto fare tanta buona attività fisica. Mangiare sano è fondamentale, si vive meglio, più a lungo e soprattutto si allontana il rischio dell’insorgenza di patologie tumorali o cardiache. Se poi una corretta alimentazione viene accompagnata da 2-3 ore di sport a settimana si crea il connubio perfetto per una salute di ferro.