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Nell’emergenza, bello vedere gli Italiani cantare l’Inno come Fratelli, ma lo siano anche dopo…

Stiamo trascorrendo lunghe giornate vissute tra la noia mista alla tensione, dovute alla trepida speranza di notizie migliori dovute al Coronavirus, finora imperante. Le emittenti televisive sembrano tasmettere a reti unificate l’unico tema che, per volere del fato (qualcuno pensa a una regia internazionale, ma e’ un’idea che non vogliamo neanche considerare), sta invadendo le nostre vite e paralizzando le nostre menti. Ovviamente per chi e’ coinvolto personalmente nel contagio, o di suoi familiari, ovviamente lo stato d’animo e’ decisamente piu’ drammatico!

Il coronavirus renderà gli italiani più uniti?

Sappiamo molto del virus, o meglio della sua escalation, che si traduce nei numeri sempre piu’ esponenziali, in attesa che “il malvagio” ceda un po’ della sua virulenza; ma non sappiamo tutto e la sua dimensione reale non la conoscono neanche i numersoi virologi, professori, esponenti dell’ OMS e i luminari della medicina che se ne stanno occupando. Quindi arrovellarci e fare zapping convulsamente tra i siti internet e le emittenti Tv alimenta solo la nostra confusione mentale e lo stress psicofisico.

Per cui molti connazionali per stemperare la tensione hanno sentito l’esigenza di esternare, dall’unico sbocco consentito la terrazza di casa, il sentimento patriottico e di affiliazione cantanto l’inno di Mameli e sventolando il tricolore. Ricordiamo che raramente tiriamo fuori la bandiera italiana: in occasione dei successi sportivi e, per i rappresentanti istituzionali, alla festa della Liberazione o delle Forze Armate.

Commovente lo spettacolo che ha risvegliato in tutti il sentimento di solidarieta’ umana e ci ha fatto sentire meno soli e soprattutto affratellati. E anche se in strada non ci salutiamo con abbracci e strette di mano per non favorire il Coronavirus, in realta’ ci mostriamo tutti uniti in un abbraccio virtuale per sconfiggere ed esorcizzare il mostro.

COVID-19, Medici, infermieri, operatori sanitari e forze dell’ordine i veri eroi di questa pandemia.

Tutti ammiriamo l’opera di medici e paramedici che sinora hanno affrontato alla grande l’emergenza; il timore che quest’ultima si faccia piu’ pressante ed insopportabile spinge ogni Italiano a sperare e pregare che il sistema sanitario possa reggere fino in fondo. Il Pontefice e’ addirittura ricorso a chiedere l’intercessione di San Marcello al Corso, autore di un intervento di salvezza in occasione della peste del mileseicento. Talvolta il nervosismo traspare e ci prende la mano; e capita che ci troviamo ad attribuire colpe e responsabilita’a qualcuno o qualcosa che non si e’ fatto, salvo poi essere smentiti dai fatti subito dopo.

Ad esempio sulle prime si e’ accusato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di aver sottovalutato il problema, attivando misure restrittive non da subito; nello stesso tempo c’era l’esigenza di non bloccare il Paese fermando tutto. Poi con la diffusione del Covid 19 ache in Francia, Germania e Inghilterra anche le consorelle europee hanno titubato; ed il premier inglese Johnson ha addirittura sostenuto corbellerie (immunita’ di gregge, che avrebbe comporato un bagno di sangue nella popolazione!).

Per non parlare di Donald Trump, che ha ostentato sicumera prima di arrendersi alla virulenza del COVID-19, che lo ha convinto a stanziare una cifra monstre (850 miliardi di dollari). E alla fine tutte le nazioni colpite dopo Cina e Italia hanno seguito il comportamento delle prime, cioe’ quello dell’isolamento della popolazione. E cio’ dimostra che, data la progressione del virus e le sue molteplici incognite, a scanso delle numerose polemiche piantate, non era facile decidere sull’opportunita’ di una misura o dell’altra.

In Italia ci sara’ da pazientare ancora diverse settimane, in quanto tuttora non si riesce a prevedere neanche il picco di positivita’, per cui possiamo ragionevolemente pensare che lo strascico del Cornavirus ce lo portremo per mesi. Perche’ una volta superata l’emergenza sanitaria subentrera’ quella economica, che comportera’ scombussolamenti nel mondo del lavoro (si prevede la prdita di 45 milioni di posti di lavoro!) e di riflesso anche nel sociale. E allora il patriottismo e la fratellanza sarviranno ancora piu’ che nella fase attuale. Finita l’emergenza ognuno recriminera’ e reclamera’ per quello che ha perso o lasciato indietro e vorra’ recuperare; e augurandoci che il nostro Belpaese non esca troppo malconcio, saranno a disposizione risorse economiche di ognuno per poter ripartire.

Pandemia Coronavirus, l’Unione Europea si è forse svegliata?

La risposta dell’Unione Europea, dopo qualche sbavatura, e’ stata poderosa: 750 miliardi di euro di stanziamenti, annullamento dei vincoli e massima flessibilita’per l’Italia fanno ben sperare di poter evitare un possibile default. Ma la risposta dovra’ arrivare anche dai singoli cittadini italiani: non vorremmo vedere piu’ la corsa all’accaparramento delle scorte nei supermercati senza motivo, tanto per restare all’attualita’, oppure andando a ritroso, non vorremmo vedere piu’ le scene di accattonaggio e di furberie viste in Irpinia in piu’ occasioni nel lungo dopo terremoto, o nel dopo sisma de L’Aquila ove ingegneri ecostruttori si fregavano le mani, o ancora, riguardo al nord, di partiti politici che rifondandosi hanno fatto sparire milioni di euro di finanziamenti pubblici!

In tali occasioni vorremo vedere le autorita’ di Vigilanza intervenire con la stessa decisione usata in questi giorni di fermi in strada per arginare il Coronavirus. Nell’emergenza sono scesi in campo tutti, Carabinieri, Polizia, Finanza e finanche l’Esercito: vorremmo che, quando sara’, la stessa inflessibilta’ sia usata dagli stessi e dai politici in primis, per mettere ordine nei vari settori sociali, con la messa al bando dei privilegi (ad esempio vitalizi, riduzione e limite degli stipendi per i ruoli apicali, ecc.). Ai secondi chiediamo il controllo, che e’ una’ attivita’ sconosciuta in Italia: alla Guardia di Finanza una massiccia campagna contro l’evasione fiscale, alle forze di polizia e carabinieri decise azioni in materia di ordine pubblico e guerra allo spaccio. Dei cittadini abiamo gia’ parlato: solo con il concorso di tutti potremo dire di essere usciti fortificati dal Coronavirus e divenute persone migliori.