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Carolina kostner squalificata per 16 mesi

La campionessa del ghiaccio è stata condannata per non aver denunciato l’ex fidanzato e marciatore Alex Schwazer. “Sono molto delusa ,ma non mi arrendo, andrò fino in fondo,ho subito una ingiustizia”,nel fine settimana intanto parte per un tour in Giappone


 

Roma – 16 mesi di squalifica per Carolina Kostner,ecco il verdetto punitivo nei confronti della campionessa dai capelli dorati,più 1000 euro di spese processuali.La sua colpa ricordiamo è quella secondo la sentenza dei Giudici del Tribunale Nazionale Antidoping di aver coperto quindi,anche complice nella vicenda doping dell’ex fidanzato e marciatore Alex Schwazer.Quantomeno la sentenza non priva la campionessa dei tanti trofei vinti, tra cui un mondiale, 5 europei e  bronzo olimpico di Sochi.Contro la Pattinatrice, resta l’accusa di complicità nella positività dell’ex fidanzato, ma con l’attenuante prevista per chi dimostra “di non aver agito con colpa “,ma cade l’accusa di ‘omessa denuncia’ per la frequentazione di Schwazer con il medico, Michele Ferrari.

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La Procura aveva chiesto 26 mesi – Dunque le richieste della procura Antidoping di Tammaro Maiello reggono,ma riformulate nella condanna,si  è passati dalla richiesta iniziale a 4 anni e 3 mesi,diminuiti a 2 anni e 4 mesi che poi sono diventati 16 mesi considerando le nuove norme Wada entrate in vigore due settimane fa,le quali prevedono condanne differenziate per l’accusato ed il suo complice,abbassando per quest’ultimo alla pena minima prevista.

Torna il 16 maggio 2016 – Dopo l’anno sabbatico già posto in preventivo, sarebbe dovuta tornare tra qualche settimana alle gare ma dovrà stare ferma fino al 16 maggio 2016,salterà alcune competizioni importanti, nell’ attesa del ricorso, nel fine settimana Carolina si trasferirà in Giappone per una tournée sul ghiaccio.

Carolina Kostner  non molla è determinata ad andare avanti – Ho subito un ingiustizia,sono molto delusa,rammaricata,ma molto determinata nell’andare fino all’ultimo grado di giustizia.Gli avvocati “Non ci aspettavamo una condanna – aggiunge Fontana -. Abbiamo citato delle sentenze del Tas che dicono che ci vuole la piena consapevolezza dell’illecito e non c’era nessuna piena consapevolezza. Ricorso scontato? Si’, non ci aspettavamo che venissero smentite le sentenze precedenti del Tas”.

 

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