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Smog: a Torino l’aria si purifica con il progetto sperimentale Pure Air Zone

Città sane, vive, senza l’ombra dell’inquinamento? Forse! ma sicuramente non esistono in Italia. Ormai dal piccolo paesino di campagna alle grandi città metropolitane l’aria è diventata cosi densa ed irrespirabile che farsi una passeggiata in centro nell’ora di punta è come entrare nel tubo di scappamento. Il progresso è giusto che sia la chiave dell’evoluzione, nessuno intende tornare indietro al tempo delle carrozze con i cavalli, tuttavia il mondo sotto il profilo dello smog ha davvero preso una pessima piega.

Auto, moto, centri industriali, siamo invasi da ogni forma possibile d’inquinamento. Sono finiti gli anni, nei quali in tutte le città erano presenti ampi spazi di verde, dove ci si limitava ad un auto per famiglia. Una condizione figlia della globalizzazione che tuttavia va accettata, ma allo stesso tempo è possibile combattere. Come? Prima di tutto evitando di essere i principali artefici di tale disagio. Ad esempio quando non è strettamente necessario non utilizzare l’automobile, preferire i mezzi pubblici. Sono tante piccole azioni fatte da ognuno di noi che alla lunga possono fare la differenza.

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U-Earth monitora l’aria del parco

Torino è stata la protagonista della prima sperimentazione che riguarda la creazione di zone di aria pulita. L’idea è quella di costruire un’area decontaminata dagli agenti inquinanti all’interno di un giardino di Via corso Svizzera.

Una zona all’aperto, nel cuore della città, libera da smog e polveri sottili grazie ad un innovativo sistema biologico, sviluppato dall’azienda biotech U-earth.

Pure Air Zone è stata la prima sperimentazione avviata nell’ambito di Torino Living Lab.
Dopo una prima fase di monitoraggio della qualità dell’aria, che viene effettuata dalle centraline U-monitor, un innovativo sistema per il monitoraggio della qualità dell’aria che ogni 5 minuti rileva i dati sulle sostanze inquinanti  (VOC, Odorous Gas, CO, NO2, PM1, PM2.5, T, H), è stato attivato il depuratore AIRcel.
Il depuratore, alimentato ad energia solare, utilizza una biotecnologia completamente naturale che riproduce in forma miniaturizzata ciò che il pianeta normalmente fa per ripulirsi dagli agenti inquinanti. I contaminanti sono attratti dal depuratore per carica elettrica molecolare e vengono catturati e distrutti da microrganismi che si nutrono di inquinamento senza produrre scorie dannose.

Nel corso dell’estate sarà realizzato un secondo campionamento dei dati per valutare i primi risultati raggiunti. I dati saranno infatti confrontati con quelli raccolti prima dell’avvio della fase di depurazione, eseguendo analisi ed elaborazioni avanzate, con osservazione delle dinamiche nel tempo, analisi dei picchi, rilevazione dei valori notturni, correlazione dei dati.

Nel corso del mese di settembre verrà poi installato un secondo bioreattore nell’area giochi presente nel giardino, ampliando così la Pure Air Zone ed estendo i benefici per i frequentatori dell’area.
Un programma serrato che costituisce solo la prima tappa di un progetto molto ampio: a settembre U-earth proseguirà, infatti, il suo impegno con Torino Living Lab creando una “zona d’aria pura” in una scuola del quartiere e in un ospedale.