Home Spettacoli 50 sfumature di grigio: parola agli Spettatori

50 sfumature di grigio: parola agli Spettatori

Le sale cinematografiche in questi giorni hanno sbancato il botteghino per il tanto aspettato film “50 sfumature di grigio” arrivato in Italia con due anni di ritardo. File di teenagers e coppie motivate dalla curiosità di scene trasgressive e lussuriose pubblicizzate dal trailer.
Una trama inverosimile tratta da una storia d’amore a prima vista, cinica e a doppio legame tra un gioco forza di passioni e amore, tra dominanza e sudditanza.
I protagonisti Anastasia e il sexy Grey, si incontrano ,quasi per caso, inizia da lì un percorso di vittima designata che innesca il circolo vizioso dominate e sottomessa. Non può mancare come ogni storia d’amore che si rispetti la sindrome crocerossina di Anastasia che accecata dall’amore si spinge contro ogni limite mentale, con un velo di ipocrisia, sfida i limiti per poi pentirsene. La trama amorosa è sostanzialmente inesistente. Lui si innamora di lei e vuole che lei diventi la sua schiava. Lei si innamora di lui e non vuole diventare la sua schiava. Lui insiste, lei cede un po’, lei insiste, lui cede un po’.
Una storia d’amore generica cinicamente studiata per fare appello al minimo comune denominatore della fantasia femminile un film alquanto sterile e noioso, che spazia dal corteggiamento del mondo femminile alle fantasie sessuali proibite e inconsce degli uomini. Scene alquanto ridicolizzate, tanto da smontare le scene imbarazzanti in rinomate risate. Il finale lascia esterrefatti , qualcuno fa un sospiro di sollievo,qualcun altro in preda alla delusione aspirava a scene meno allusive e più esplicite.
La domanda che pone gli spettatori in condizione di riflessione è, ma davvero esiste una relazione amorosa in cui si gode nel provare al partner un dolore fisico? E quanto lo stereotipo della donna nei cinema continui a offendere l’intelligenza femminile? Ai posteri l’ardua sentenza. Una favola senza vergogna e genialmente assurda, una sorta di “Cenerentola” con restrizioni, vizioso negli intenti. Difficile capire la reale vita quotidiana dei protagonisti, dopo l’incontro tutto il mondo reale scompare. Il film non si conclude , accentua la relazione amorosa tra contratti e privacy, tra l’apparenza e il reale, l’irrisolto, il complesso mondo delle relazioni umane!