Home Salute Zika, individuato e isolato anticorpo che può combattere il virus

Zika, individuato e isolato anticorpo che può combattere il virus

Zika: un anticorpo protegge il feto dal virus

E’ iniziato in maniera ufficiale il primo test del vaccino per combattere il virus Zika su pazienti umani. Al via negli Stati Uniti il progetto è coordinato dal Dipartimento della Difesa. Il rimedio è stato ottenuto grazie ad un virus reso incapace di replicarsi e di infettare l’uomo, ora sarà somministrato a 75 soggetti di età compresa fra i 18 e i 49 anni. La fase uno della sperimentazione proverà in modo particolare a verificare concretamente la sicurezza del trattamento.

Del virus Zika si erano perse le tracce per alcuni mesi, o quantomeno non se ne è più parlato, nonostante poco sia cambiato. Il virus è presente e continua ad avere la stessa pericolosità di sempre. In realtà anche se mediaticamente il fenomeno è stato meno presente, scienziati di tutto il mondo sono continuamente al lavoro per cercare di trovare una soluzione definitiva al problema.

Anticorpo Aikv-117 ha funzionato sui topi

Sarebbe stato scoperto un anticorpo che, grazie alle sue proprietà antibiotiche, riuscirebbe a bloccare l’infezione del virus Zika sia nei feti, ma anche nei soggetti adulti già contagiati. La notizia lancia un concreto segnale di speranza, arriva da un gruppo di ricercatori della Vandebilt University coordinato da James Crowe.  Pubblicato sulla rivista scientifica Nature, dimostra come l’esperimento eseguito sui topi da laboratorio abbia riportato dei risultati estremamente soddisfacenti, ora bisogna solo capire se tale scoperta possa avere gli stessi effetti benefici anche sull’organismo umano. In ogni caso la speranza è che, in una maniera più o meno concreta questa nuova scoperta possa porre le basi per la creazione di un primo vaccino anti-zika.

Il più efficace degli anticorpi finora scoperti.
Al momento si tratta della scoperta più avanzata nella lotta al virus zika, che ricordiamo aver colpito in modo massiccio le zone del Sud America. Il virus Zika ad oggi rappresenta una reale emergenza internazionale, i suoi effetti possono essere drammatici, i feti contagiati possono presentare la microcefalia alla nascita, mentre se contagiati gli adulti possono incorrere nella sindrome di Guillain-Barré.

L’anticorpo prende il nome di “Zikv-117”,  scoperto ed isolato in tre persone che erano state infettate dal virus. Nei successivi test alcuni topi hanno ricevuto l’anticorpo prima dell’infezione e altri dopo,  in entrambi i casi la quantità di particelle di virus in circolazione nell’organismo (carica virale) è stata ridotta sia nelle madri che nei neonati; si sono registrati anche meno danni alla placenta e i feti sono cresciuti meglio.