Home Attualità Elezioni Usa 2016, Trump presidente: in che mani siamo finiti?

Elezioni Usa 2016, Trump presidente: in che mani siamo finiti?

E’ lui il ‘nuovo’ volto degli Stati Uniti D’America: contro ogni logica previsione a riguardo, Trump ha spiazzato la Clinton, ne parlano i giornali di tutto il mondo; ma in che mani siamo?
La domanda sorge spontanea, dato che deciderà lui le sorti del globo nei prossimi quattro anni, se non otto; è considerato la persona più potente al mondo, guidando la superpotenza Americana. Nelle sue mani stringe l’apparato militare più potente e costoso al mondo, con l’arsenale nucleare più vasto (e quindi potenzialmente il più pericoloso).

Trump? per il Guardian potenziale pericolo per il globo.

Il Guardian sostiene che saranno tempi bui per tutto il globo, per il Liberal l’elezione di Trump avrà forti risvolti per la stabilità mondiale, ed interrogandosi sugli americani e la consapevolezza delle loro scelte scrive ‘hanno fatto una cosa proprio pericolosa’.

E’ proprio Trump che, da ora in avanti, avrà la possibilità di usare la famosa ‘valigetta’ nera di cui tanto si sente parlare; solo lui conoscerà, cioè, i codici di lancio dei missili nucleari, codici costantemente aggiornati dal Pentagono. Trump avrà la possibilità di lanciare 400 missili, da terra, ed ancora altri 192, dal mare. Insomma, l’illiberale, razzista, autoritario Trump avrà piena libertà su tutte le opzioni nucleari possibili.

Razzista, sessista, il muro messicano

Shock e paura, insomma, non soltanto per gli americani, o per gli jiadisti, ma per l’intero globo. A tal proposito, il programma di Trump prevede, con riferimento al terrorismo e alla sicurezza degli USA: investimenti nelle forze armate statunitensi (esercito, marina, aeronautica, marines); l’eliminazione dello Stato Islamico (con tanto di piano ad hoc); infine il blocco delle immigrazioni provenienti da aree terroristiche. Con riguardo all’immigrazione, il progetto presidenziale è il seguente: la costruzione di un muro a confine con il Messico (da far costruire allo stesso Messico); l’espulsione di 11 milioni di immigrati irregolari (cioè tutti gli immigrati irregolari attualmente presenti in America); infine l’eliminazione del diritto di cittadinanza ius soli (dato dalla nascita in un determinato paese, in questo caso l’America).

In ultimo, ma non da ultimo, con riferimento alla politica estera riflettiamo solo su due punti del suo programma, i seguenti: scongiurare la possibilità che l’Iran possa mai fornirsi del nucleare; la dichiarazione di guerra all’Isis.

In base a quanto detto, come interpretare la scelta degli americani? E’ forse la risposta alla campagna della Clinton, che non ha fatto altro che denigrare la figura del nazionalista Trump? Con evidenti quanto disastrosi risultati? Evidentemente si.

Fabiana G.