Home Salute Zanzara Coreana in Italia: non aggressiva ma causa encefalite giapponese

Zanzara Coreana in Italia: non aggressiva ma causa encefalite giapponese

Zanzare,virus zika,batteri killer, ebola, gli ultimi 15 mesi sono stati oltremodo drammatici per l’intera popolazione mondiale. Per certi versi sembra essere tornati ai primi dell’800 quando nascevano malattie da virus e batteri come fossero funghi. Oggi tocca alla zanzara coreana, arrivata in Europa nel 2011 sotto forma di larva, successivamente si è scoperto fosse nascosta in un carico di orchidee provenienti dai paesi orientali. Il suo vero nome scientifico è Aedes Koreicus, in italia aveva raggiunto 4 regioni del nord Italia: Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli e Lombardia. Tuttavia alcuni giorni fa, durante alcuni studi sulla zanzara tigre, atti a prevenire futuri contagi del virus Zika, hanno rilevato la presenza della zanzara coreana in Liguria. Al momento l’insetto si trova nella zona portuale di Genova. Non si esclude la possibilità che si diffondi.

Zanzara coreana: non aggressiva ma pericolosa

Strutturalmente la zanzara coreana è molto simile alla zanzara tigre, leggermente più grande e possente. Ha un colore nero prevalente, con degli screzi bianchi sulle gambe. Esattamente come la tigre tende a pungere di giorno, non fa parte di quelle specie aggressive, attacca solo se infastidita, tuttavia è stato scoperto che ha una forte resistenza alle temperature fredde. Nonostante la sua poca aggressività, la zanzara coreana se infetta può trasmettere altri morbi della famiglia delle Flaviviridae. I più gravi sono l’Encefalite giapponese nell’uomo e la Dirofilariosi negli animali,come cani e gatti.

Al momento fanno sapere gli esperti la situazione Italiana sul virus Zika e sulla nascente zanzara coreana non destano preoccupazioni, tutti gli insetti intrappolati nei punti chiave della città Ligure: porti, aeroporti, interporti e reparti di malattie infettive dei principali ospedali, non sono risultate portatrici di virus zika o altre forme batteriche gravi. Ad oggi non esiste ancora un piano strategico per cercare di porre immediato rimedio al problema. Nelle Asl, nei consultori e negli studi dei medici di famiglia è stata avviata una campagna di informazione, con la distribuzione di brochure in italiano e spagnolo. Contenti – oltre a informazioni su Zika – consigli per evitare il proliferare delle zanzare, tigre e non, per esempio eliminando i ristagni d’acqua da canaline, sottovasi e grondaie.

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