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Vincenzo De Luca ringrazia Avellino

L’aspirante Governatore della Campania, on. Vincenzo De Luca ha fatto tappa ad Avellino ove, al De La Ville, ha ringraziato gli elettori avellinesi che gli hanno consentito di superare lo scoglio delle primarie del PD. Un grazie da De Luca unito ad un appello all’unita’ in vista del traguardo fondamentale di fine maggio: come dire, e’ stata vinta la battaglia, ora bisogna vincere la guerra. Perche’, egli ha detto, la lotta per sconfiggere Caldoro sara’ dura e non consente rilassamenti o sottovalutazioni. Il risultato finora raggiunto e’ lusinghiero, 7194 voti in Irpinia, un migliaio in piu’ di Cozzolino (50,7% De Luca contro il 43,8 dello sfidante il dato regionale definitivo), vittorie parziali anche nel capoluogo regionale, “ma d’ora in poi, continuava, andranno raddoppiati gli sforzi, casa per casa, anche i singoli voti sono importanti”. Finora De Luca non ha potuto contare su un appoggio unitario e incondizionato della dirigenza del PD nazionale. Assordante il silenzio del premier Renzi all’indomani del risultato delle primarie, maldestramente organizzate, a partire dalla gestazione: basti dire che vi e’stata incertezza sulla fattibilita’ fino a due giorni prima del voto. Sull’incognita della non eleggibilita’dopo l’eventuale vittoria egli ha risposto con sarcasmo di non temere la legge Severino (conosco solo Mercato S.Severino!), “importante e’ essere eletti, poi eventualmente si ricorre al Tar”. La platea numerosa composta oltre che dalle maestranze politiche locali, tra cui il Sindaco Foti e l’omonimo Enzo De Luca, era costituita da molti simpatizzanti che hanno costituito l’elemento nuovo e probante del voto d’opinione piu’ che correntizio che ha sostenuto l’onorevole salernitano. L’ex sindaco ha promesso una rivoluzione civile in Campania, consistente nella rottura del do ut des in termini di voto di scambio e delle consuete logiche clientelari. Egli paventava che in questi due mesi che ci separano dal voto saranno formalizzate promozioni e stabilizzazioni a solo scopo elettorale, “saranno probabilmente assunti giovani a 400 euro al mese per un trimestre e poi…il vuoto, tutto come prima”. De Luca concludeva che solo non avendo ne’ padroni, ne’ padrini si puo’ operare per il bene della Regione Campania, che e’ purtroppo ad oggi la piu’ popolata e problematica d’Italia, onde poter attualizzare lo slogan che ormai lo segue dovunque di essere “mai piu’ ultimi”.

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