Vaccino Covid 19, una scoperta storica da 50 miliardi di dollari

Vaccino Covid 19, una scoperta storica da 50 miliardi di dollari
Foto di Miguel Á. Padriñán da Pixabay

La rincorsa al vaccino covid 19 è ufficialmente iniziata. In prima linea, come era facile intuire, ci sono le due maggiori potenze mondiali, Stati Uniti e Cina. In realtà tra i due giganti la corsa al vaccino anti-covid è ormai diventata una sorta di auto celebrazione di presunzione, piuttosto che la reale esigenza di salvare il mondo (per quanto sia comunque concreta). Ma non solo i due antagonisti per eccellenza hanno affilato le armi per “sconfiggere il mostro”, in tutto il mondo si sono mobilitati oltre cento laboratori con l’obiettivo di mettere a punto un valido antidoto alla pandemia che sta sconvolgendo il pianeta da circa un semestre. Il virus ad oggi ancora impazza nelle Americhe, nord e sud ed al momento viviamo nell’incertezza di un ritorno di fiamma autunnale e della durata della pandemia.

Gia’ dalle prime fasi del propagarsi del coronavirus, scienziati e ricercatori ipotizzarono un lungo periodo, almeno 24 mesi, per la creazione e sperimentazione di un vaccino covid 19 efficace. Fonti piu’ ottimistiche, ma probabilmente soggette ad influenze politiche propagandistiche e di potere, hanno sempre cercato di ridurre ipoteticamente i tempi a poco meno di 12 mesi. Ma la realtà dei fatti, è che l’intero processo di costruzione e sperimentazione di un vaccino richiede delle tempistiche raramente valicabili. Inoltre, per il vaccino covid 19, probabilmente tra i più importanti del secolo, non si possono affrettare i tempi, rischiando seriamente di compromettere il corretto utilizzo finale.

La scoperta del vaccino Covid 19 equivale alla corsa all’oro.

Fatto sta che la scoperta del vaccino covid 19 sarà sicuramente annoverata come una delle conquiste più importanti del secolo. Per tali ragioni le due potenze mondiali ad oggi più in contrasto – Stati Uniti e Cina – faranno di tutto per aggiudicarsi questo primato, che paradossalmente oltre a salvare vite umane e’ divenuto anche uno strumento strategico, esattamente come accadde con la conquista dello spazio negli anni sessanta e settanta tra Stati Uniti ed Unione Sovietica.

I rapporti tra le due superpotenze non sono dei migliori, per gli inasprimenti commerciali voluti da Donald Trump (Come ad esempio il Ban ricevuto dal colosso Huawei) ed una non sempre cristallina comunicazione verso il mondo esterno da parte dei Cinesi. E’ stata tirata in ballo anche l’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita’) che avrebbe coperto il colpevole ritardo di XiCinPing nel denunciare l’incombente dilagare del coronavirus partito da Wuhan e propagatosi dapprima in casa nostra (Lombardia e Veneto), successivamente nel resto del mondo.

Ora che la ricerca per il vaccino covid 19 e’ in pieno svolgimento ci si interroga su quale sara’ l’atteggiamento dei ricercatori, dal momento che la Cina ha dichiarato che, una volta scoperto e testato il vaccino, lo mettera’ a disposizione di tutto il mondo, in quanto sara’ considerato “bene pubblico globale”; ma non e’ chiaro se le autorita’ cinesi autorizzeranno le verifiche da parte dell’Oms e se le scorte saranno sufficienti, dal momento che la sola Cina conta 1,4 miliardi di abitanti. Mentre Trump, nazionalista estremo, ha già dichiarato che nel caso il vaccino covid 19 fosse scoperto da ricercatori americani, il popolo americano avrebbe la priorità su tutto e tutti.

Poiche’ non esiste ancora un quadro normativo chiaro che disciplini la materia di diffusione dei vaccini, i singoli governi tendono a soddisfare in primis le proprie esigenze, dal momento che la pandemia coronavirus ha devastato economicamente anche nazioni benestanti. Ma a parte le due potenze mondiali, anche in Europa ci si sta mobilitando per la messa a punto di un vaccino anti coronavirus, Italia compresa. Il valore economico di tale scoperta e’ stimato attorno ai 50 miliardi di euro, anche se oggettivamente è difficile pensare una produzione sufficiente per l’intera popolazione mondiale (sette miliardi di persone). Per quanto riguarda i fondi raccolti, la conferenza dei donatori voluta da Ursula Von der Layen ha permesso di raccogliere finora 9,8 miliardi di euro per l’anti-Covid 19. Guerre economiche a parte, la speranza è che un vaccino efficace contro il covid 19 possa giungere al più presto in tutti gli ospedali del mondo, in vista soprattutto di una possibile nuova ondata di focolai nei prossimi mesi/anni.