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    Un 2019 con molte note dolenti e poche liete nel comparto industriale irpino

    L’anno appena trascorso ha registrato per l’Irpinia piu’ guai che successi in campo economico e produttivo. All’inizio di febbraio c’e’ stato l’annuncio da parte del Gruppo Fantoni della chiusura della Novolegno, azienda di produzione di pannelli fibrolegnosi che, dopo quaranta anni di onorato ed ininterrotto servizio cessa la produzione in terra irpina.

    Dopo una trattativa protrattasi al Mise fino alla meta’ di marzo con la mediazione della Furlan il Gruppo Fantoni di fatto ha dichiarato la cessazione dell’attivita’per mancanza di commesse; pertanto 117 unita’ lavorative vanno a casa dopo un periodo di mobilita’.

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    A meta’ anno entra in crisi la Whirpool, colosso statunitense degli elettrodomestici, che ha un’importante sede a Napoli ed un discreto indotto in Irpinia. Di conseguenza rischiano la chiusura in Irpinia la Cellublok di Montoro con 35 operai, lo stabilimento Pasell con sedi in Forino e Montoro e 69 addetti; inoltre la Scamesud che impiega 51 addetti a Sant’Angelo dei lombardi ed ha un opificio anche a San Giovanni a Teduccio.

    Il 2019 e’ stato un anno di attesa per il comparto autobus di Flumeri (I.I.A.) ma per fortuna in settembre sono iniziati lavori di ristrutturazione dello stabilimento e proprio a fine anno e’ stata commissionata la produzione di 328 autobus con investimento di oltre 100 milioni di euro da Roma Capitale sulla piattaforma Consip; per l’occasione prima di Natale c’e’ stata la visita della sindaca di Roma Virginia Raggi a Flumeri, la quale si e’ mostrata commossa “nel vedere una fabbrica che risorge”.
    Note dolenti giungono dall’Alto Calore, azienda che gestisce le reti idriche irpine; l’ente, che negli anni h accumulato 40 milioni di deficit, il 23 aprile scorso cha chiesto, tramite il presidente Ciarcia, ha richiesto un prestito di cinquanta milioni di euro per evitare il default. La situazione dell’Ente che perde 40mila euro al giorno e’ ancora da definire!!!

    Buone le prospettive per la FCA di Pratola Serra che derivano dall’accordo tra il gruppo Fiat Crhysler e la PSA, a patto che la produzione nello stabilimento irpino sia diversificata dai motori diesel alle propulsioni alternative, quali elettrico, ibrido e alla guida autonoma. E l’accordo, che porta i due colossi a costituire il quarto gruppo al mondo di produttori di auto, svelenisce anche la flessione di vendite della Fca che aveva comportato ripercussioni anche sulla sede avellinese della Denso, produttore giapponese di condizionatori, che non aveva rinnovato il contratto di trenta lavoratori interinali impiegati stabilmente in azienda.

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    Note note giungono dall’Ema di Morra De Sanctis, che si e’ costituita nel polo POEma per opera del nuovo presidente Domenico Sottile ed ha raggiunto un accordo con Invitalia che consente l’investimento di 30 milioni di euro e l’assunzione di 200 lavoratori. Il neonato Polo costituisce il primo condominio industriale nella costruzione della filiera delle microfusioni in lega destinate al settore aeronautico.