Home Economia & Lavoro Ultime notizie Pensioni; ricongiunzioni e cumulo gratis. Ecco cosa cambierà nel 2017

Ultime notizie Pensioni; ricongiunzioni e cumulo gratis. Ecco cosa cambierà nel 2017

Ultime news pensioni | A breve entreranno in vigore delle importanti novità sul tema #pensioni. Parliamo della possibilità di sommare diversi periodi di contribuzione, versati in più gestioni previdenziali; ciò permetterà di maturare in minor tempo i requisiti richiesti per il congedo. Questa possibilità di cui abbiamo appena detto, in realtà, era già concessa, ma i costi erano elevati.

La vera novità è che adesso il cumulo non comporta versamenti di oneri aggiuntivi, né trasferimenti di contributi tra le gestioni, per questo parliamo di cumulo gratis; inoltre è adesso possibile utilizzarlo per ottenere sia la pensione di vecchiaia (o per smettere anzitempo), quella di inabilità, che quella indiretta (ai superstiti).

Per capire l’impatto di questa novità sulla propria, personale situazione è possibile utilizzare diversi calcolatori automatici presenti in rete, ma comunque il consiglio rimane sempre quello di chiedere agli esperti.

Sono molteplici le categorie coinvolte in questa novità; rispetto al progetto di partenza sono stati coinvolti anche gli iscritti alle casse professionali. Per una più dettagliata spiegazione del funzionamento della ricongiunzione è possibile fare riferimento alle informazioni rilasciate dall’INPS; per evitare spiacevoli sorprese al momento della pensione, infatti, lo stesso ente previdenziale sta rilasciando diverse precisazioni sia su regole che su requisiti.

La legge di Bilancio ha inoltre confermato la pensione anticipata di un anno per gli addetti a lavori usuranti. Dal 1° gennaio 2017, chi si occupa di lavori usuranti può andare in pensione anticipata con la Quota 97,6. Ciò che serve è un minimo di 61 anni e 7 mesi di età anagrafica e 35 anni di contributi.

La riforma delle pensioni 2016 prevede anche altre misure che agevolano la pensione anticipata ad alcune categorie di lavoratori (come Ape e Ape Social, Quota 41 e Quota 96), opzione donna e VIII salvaguardia per i lavoratori esodati. Insomma, quello che si cerca di fare è fornire le categorie più svantaggiate di alcuni ‘bonus’.

I sindacati della CGIL comunque protestano, facendo notare che così tutte le pensioni avranno una perdita di valore. Ma la perdita sarà di 6,50 euro l’anno, che si dovrebbe ritenere un prezzo ragionevole per il benessere dei più svantaggiati.

Fabiana G.