Home Salute Cos’è lo stress, come si combatte e come agisce sul nostro fisico

Cos’è lo stress, come si combatte e come agisce sul nostro fisico

COS’E’ LO STRESS? E COME COMBATTERLO!

Lo stress? Tra le parole più usate dagli Italiani! “Sono stressato”, “quanto è stressante il mio lavoro”, “come è stressante la vita”, “Lo stress di accudire i figli”, insomma, ogni piccola cosa per gli Italiani diventa stressante.

Ma sappiamo realmente definire lo Stress?
Hans Selye, uno dei più noti studiosi della materia, definì lo stress come “Sindrome Generale di Adattamento” quella risposta che l’organismo mette in atto quando è soggetto ad effetti prolungati di svariati tipi di stressor, quali stimoli fisici (ad es. fatica), mentali (ad es. impegno lavorativo), sociali o ambientali (ad es. obblighi o richieste dell’ambiente sociale). Dunque sembra evidente come non è affatto vero che lo stress abbia solo effetti negativi. E’ la stessa medicina che ci viene in aiuto definendo due nette distinzioni tra eustress e distress ovvero rispettivamente stress buono e stress cattivo.

L’eustress questo sconosciuto

Eustress è un termine coniato dall’endocrinologo Hans Selye. Collegato alla parola stress, significa letteralmente “stress buono”. L’eustress è stato originariamente studiato in un modello di stress da Richard Lazarus, come la risposta cognitiva positiva allo stress, ovvero che è sana, o dà una sensazione di appagamento o di altri sentimenti positivi. L’eustress non è definito dal tipo di stress che lo genera, ma piuttosto da come si percepisce quest’ultimo (ad esempio la differenza tra un pericolo e una sfida positiva).Questa risposta positiva può dipendere dai propri sentimenti attuali, dalla desiderabilità, dal luogo in cui ci si trova, e dalla tempistica del fattore di stress. Insomma, riuscire a controllare l’ambiente che ci circonda, rispondendo in modo preciso ad ogni sua richiesta. L’esempio più calzante quando si tratta di eustress è il classico stress da esame. Quando uno studente riesce a gestire la pressione dello studio, il giorno dell’esame riuscirà ad esprimersi al meglio delle proprie capacità

Distress, il crollo emotivo

Allo stesso modo quando lo stress raggiunge livelli insostenibili, quando la pressione diventa costante e ingestibile, si perde il controllo delle proprie azioni psico-fisiche. La concentrazione crolla, le motivazioni lasciano il posto all’angoscia, ed ecco che si entra in uno stato di Distress, ovvero stress negativo. In medicina, è uno stato avverso in cui una persona non è in grado di adattarsi completamente ai fattori di stress, e di conseguenza mostra comportamenti disadattivi. Può evidenziarsi con fenomeni diversi, come l’inadeguata interazione sociale (ad esempio, aggressività, passività o l’isolamento). Lo stress può essere creato da varie influenze come il lavoro, la scuola, i compagni o i colleghi di lavoro, la famiglia e la morte. Altre influenze variano dall’età. Le persone sotto stress costante hanno maggiori probabilità di ammalarsi, mentalmente o fisicamente. Le persone spesso trovano il modo di trattarlo, in modi sia negativi che positivi. Esempi di modi positivi sono l’ascolto della musica, esercizi di rilassamento, attività sportiva e simili distrazioni. Modi negativi possono includere l’uso di droghe, l’uso di alcool ed espressioni di rabbia, che possono portare a complicate interazioni sociali, causando disagio maggiore.

COSA CI STRESSA?

Sono davvero tanti gli eventi che ci stressano quotidianamente, secondo una ricerca Statunitense, l’uomo vive gran parte della giornata sotto stress, poco importa la condizione sociale, la posizione, le ricchezze o l’appagamento. Lo stress, spesso inconscio in qualche maniera si presenta più volte nell’arco della giornata. Chiaramente si può presentare in forma pesante, soprattutto nei casi di disagi personali, o lievi ed impercettibili in soggetti che nonostante conducano una vita ricca di soddisfazioni vengono colti da momenti malinconici. Tuttavia gli eventi di maggiore rilievo si distinguono in Sociali: famiglia, relazioni, partner, lavoro; Fisici: influenze, cambi stagionali, sforzi muscolari; Psicologici: emozionali, condizioni di disagio interiore. Ogni evento stressante è tuttavia molto soggettivo, può colpire ogni persona con una condizione di gravità più o meno elevata.  Ci sono soggetti capaci di assorbire e “combattere” lo stress in maniera naturale, mentre altri si lasciano andare e vengono travolti.

Il corpo cambia sotto stress?

Il corpo umano nel corso degli millenni si è adattato ad ogni condizione di stress, oggi l’evoluzione ci consente di rispondere in maniera pronta ed efficace ad ogni condizione di pericolo in modo del tutto naturale, spesso senza neppure rendercene conto. Quando ci si trova in condizioni di elevato stress l’organismo stesso può generare tre diverse condizioni, questo meccanismo è spesso incontrollabile: Fuga, Attacco,Immobilità. Ad esempio in caso di incendio, lo stress aumenta notevolmente, inconsciamente la prima azione che si compie è quella di fuggire, magari dopo 100 metri ci si rende conto che era la strada sbagliata, che magari si è lasciato dietro qualcuno, dunque razionalmente si prende una nuova decisione. Qualora invece il pericolo si presenta sotto minaccia fisica, lo stress ci porta a contrattaccare, o quantomeno pensare ad una strategia per poter farlo. Infine lo stress che ci blocca, quando ad esempio si viene rimproverati da un genitore, siamo consapevoli di “essere in pericolo”, ma allo stesso tempo siamo sicuri che fuggire non è l’alternativa giusta, magari prendiamo uno schiaffo ma “il pericolo” ha un limite molto delineato.

Dunque quando siamo stressati, che lo vogliamo o meno, il corpo agisce in maniera autonoma in alcune situazioni. Il tutto parte dal nostro sistema nervoso, che assieme agli organi principali del nostro organismo si pone in condizione “di priorità” nel prevenire e quindi salvare la vita.

Il cuore aumenta notevolmente i battiti cardiaci, maggiore afflusso di sangue, ossigeno e zuccheri, per rendere l’organismo più energetico e rispondere efficacemente ad una condizione di pericolo. Sotto una condizione di elevato stress, il sangue per evitare rapide perdite e dunque per prevenire il rischio morte, tende ad attivare dei meccanismi di coagulo come se fossimo stati feriti. La muscolatura tende ad irrigidirsi per l’afflusso del troppo sangue che il cuore produce. Gli organi non “necessari alla sopravvivenza immediata” vengono “rallentati” per portare le maggiori risorse agli organi principali. Notevole aumento della respirazione, per un maggiore afflusso di aria al cervello e agli altri organi vitali è necessario sotto una forte condizione di stress assimilare ampie quantità di aria, ecco perchè respiriamo in modo rapido e costante. Spesso si rischia di finire in iperventilazione con attacchi di ansia. L’adrenalina e la noradrenalina aumentano notevolmente la sensazione di ansia e pericolo, così come aumenta la paura. Si percepisce un notevole aumento del battito cardiaco, del ritmo respiratorio e l’aumento della sudorazione. Tuttavia l’adrenalina ci consente in determinate situazioni di pericolo di compiere azioni (spesso fisiche) impensabili in condizioni di normalità.

Cosa fare per combattere lo stress?

Lo stress è un aspetto troppo intimo per condividere le stesse “soluzioni” con tutti, tuttavia ci sono delle accortezze che se attuate in maniera costante possono davvero farci stare meglio. Ecco qualche consiglio:

I classici momenti di riposo: l’organismo, così come la psiche durante la giornata possono raggiungere dei sovraccarichi, anche nei momenti di felicità o svago. Bisogna dunque fermarsi per qualche minuto, respirare ed inspirare con la massima calma e naturalezza, chiudere gli occhi ed isolarsi da tutto;

Esercizio Fisico: l’attività fisica è una delle cure naturali più efficaci per combattere lo stress. Correre, camminare, andare in bici, non esiste modo migliore per svuotare la mente da tutti i pensieri, anche i più negativi. Lo sport inoltre riduce notevolmente la tensione e concilia il sonno;

Corretta alimentazione: Non combattere i momenti negativi con il cibo, non fai altro che aumentare la condizione stressante. Affidarsi ad un nutrizionista per elaborare una dieta efficace per il tuo organismo, o quantomeno riuscire a mangiare in modo sano e senza esagerare;

Vivere con leggerezza: Siamo consapevoli che la vita ha purtroppo tanti aspetti poco piacevoli. Abbandoni, adii, lutti, delusioni. Fanno parte della vita, bisogna accettarlo. Iniziate a prendere la vita con più filosofia, i problemi ci sono e ci saranno sempre, viverli male non cambia di certo le cose. Quindi perchè lasciarsi distruggere?

Amicizia e condivisione: Un problema condiviso, diventa un problema più leggero. Confidarsi con amici, parenti, può essere un modo molto efficace per recuperare una maggiore stabilità mentale. Può sembrare una cosa di poco conto, ma confidarsi con qualcuno aiuta notevolmente l’inconscio a reagire meglio alle situazioni.