Ufficiale, José Mourinho esonerato dal Chelsea, pronto Guus Hiddink

La sconfitta contro il Leicester costa carissimo allo Special One. Il Chelsea e il patron Roman Abramovich hanno ufficializzato attraverso un tweet l’esonero dell’allenatore più vincente della sua storia: “Chelsea Football Club e Josè Mourinho hanno raggiunto oggi un accordo di separazione consensuale. Tutto il Chelsea ringrazia Josè per il suo immenso contributo da quando è tornato come manager, nell’estate del 2013.


I suoi tre titoli nazionali, la FA Cup, la Community Shield e le tre League Cup vinte in due distinte avventura lo rendono il tecnico più vincente nei nostri 110 anni di storia. Ma sia Josè che la dirigenza hanno convenuto che i risultati di questa stagione siano stati troppo scarsi e che sarebbe stato nel miglior interesse delle parti separarsi. Il club intende chiarire che il rapporto con Josè rimane buono e lui rimarrà sempre molto amato, rispettato e una figura estremamente significativa per il Chelsea. L’eredità che lascia a Stamford Bridge e in Inghilterra sarà a lungo garantita e verrà sempre accolto con calore quando tornerà a Stamford Bridge. Ora l’obiettivo del club è assicurare alla nostra talentuosa squadra il raggiungimento del proprio potenziale. Non ci saranno ulteriori commenti fino a che non verrà fissato un nuovo appuntamento”.

Ufficiale, José Mourinho non è più l’allenatore del Chelsea, esonerato da Abramovič

L’allenatore portoghese era tornato a Londra lo scorso giugno 2013 dopo l’avventura con il Real Madrid. Negativissimo il bilancio per lui in questo inizio di stagione: in sedici partite nove sconfitte, quattro le vittorie e tre pareggi, con un ritardo di 20 punti dalla capolista Leicester. Nonostante l’ingaggio principesco e il contratto che legava Mourinho al Chelsea fino al 2019, dunque, il portoghese non è più l’allenatore del Chelsea. Il rinnovo firmato solo qualche mese fa garantiva allo Special One un contratto da 40 milioni di euro. Si tratta della seconda separazione tra il Chelsea e Mourinho:la prima, nella stagione 2007-08, avvenne con la formula delle “dimissioni”, in realtà si trattava anche in quel caso di rescissione consensuale. Mourinho sei mesi fa aveva vinto la Premier alla guida dei Blues, ma la situazione è rapidamente precipitata, soprattutto a causa dei rapporti, quasi distrutti, con buona parte dello spogliatoio. Ironicamente, come strano evento di un destino fatale a Mourinho, l’ultima sconfitta contro il Leicester di Ranieri, un vecchio “nemico”, con cui peraltro sono stati ricomposti recentemente i rapporti.

In pole per la sostituzione Guus Hiddink. Si tratterebbe anche in quel caso di un altro, clamoroso, ritorno.

 

 

José Mário dos Santos Mourinho Félix, noto semplicemente come José Mourinho (ʒuˈzɛ moˈɾiɲu; Setúbal, 26 gennaio1963), è un allenatore di calcio portoghese.

È l’unico allenatore al mondo ad aver conquistato i campionati di Inghilterra, Italia e Spagna, e uno dei pochi ad aver vinto in quattro diversi campionati europei: i tre appena elencati e quello portoghese. Inoltre è uno dei cinque allenatori, insieme ad Ernst Happel, Ottmar Hitzfeld, Jupp Heynckes e Carlo Ancelotti, ad aver vinto la Champions League con due squadre diverse (con il Porto nel 2004 e con l’Inter nel 2010); è anche l’unico allenatore ad aver centrato sia il Treble piccolo (con ilPorto nel 2003) che il Treble classico (con l’Inter nel 2010). Insieme a Giovanni Trapattoni, è l’unico allenatore della storia ad aver vinto quattro coppe nazionali in altrettanti paesi: in Portogallo (con il Porto nel 2003), in Inghilterra (con il Chelseanel 2007 e nel 2015), in Italia (con l’Inter nel 2010) ed in Spagna (con il Real Madrid nel 2011); ha inoltre trionfato in 13 delle 19 finali a partita secca disputate.

Figlio dell’ex calciatore Félix Mourinho, portiere di Vitória Setúbal e Belenenses, è soprannominato The Special One, come lui stesso si definì durante la sua prima conferenza stampa al Chelsea.[5] Personaggio molto controverso, è spesso al centro di polemiche per il suo carattere spavaldo, ma il suo valore tecnico è riconosciuto: per quattro volte (2004, 2005,2010 e 2012) è stato indicato come miglior allenatore del mondo dall’IFFHS, mentre nel 2010 si è piazzato al 3º posto, alle spalle di Arsène Wenger e Sir Alex Ferguson, nella classifica dei migliori allenatori del decennio. Nel 2010 ha vinto ilFIFA World Coach of the Year tra gli allenatori di calcio maschile, mentre nel 2011 e nel 2012 si è piazzato rispettivamente al 3º ed al 2º posto in questa speciale classifica.