Home Salute Sanità, via libera a 6000 assunzioni, ma le proteste continuano

Sanità, via libera a 6000 assunzioni, ma le proteste continuano

Sanità e assunzioni – Nella notte appena trascorsa è terminata “la lotta” in commissione bilancio de Senato sul gravoso tema dello sblocca-assunzione, emendamento sulla sanità soggetto nel corso degli ultimi mesi a polemiche di ogni sorta.

Il problema molto sentito dai medici riguardava l’emergenza turni di lavoro e di riposo in linea con quando avviene nel modello Europeo, oltre il solito problema della manzanza di fondi per nuove assunzioni. Nonostante qualche altro stop di troppo anche durante la notte l’emendamento è stato approvato

 

Medici e infermieri in sciopero

Nonostante l’emendamento “riparatore” del ministro Lorenzin, gli animi di Medici ed infermieri non si placa, anzi, anche le regioni, sul quale grava parte della spesa pubblica della sanità si sono accodate al malconento. L’adesione sarebbe del 75%. La mobilitazione si è svolta su tutto il territorio nazionale e ha interessato circa 200 mila professionisti.Secondo i sindacati di categoria che hanno indetto la mobilitazione sarebbero saltate 1,3 milioni di visite dei medici di famiglia, 350 mila visite e 150 mila contatti telefonici per i pediatri. Alessandro Vergallo dell’Aaroi-Emac, il sindacato degli anestesisti, comunica invece che, a causa dello sciopero, sarebbero saltati almeno 40mila interventi in sala operatoria, essendo comunque garantiti quelli d’urgenza.

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 Lorenzin, arrivano 6000 assunzioni

Il ministro Lorenzin precisa i cambiamenti che sono stati fatti e quando inizierà il nuovo piano assunzioni. ”Abbiamo cambiato il sistema alla base delle assunzioni, non più legate alla legge sulla responsabilità dei medici e cioè alla riduzione della medicina difensiva. I fondi arriveranno invece dai risparmi generati da altri provvedimenti entrati in stabilità: su appropriatezza, centrali uniche di acquisto, piani di rientro delle Asl in deficit”. Risparmi che sono in capo alle regioni: ”Penso – ha detto il ministro – che le regioni non avranno problemi a recuperare i 300 milioni necessari, perchè abbiamo permesso gli strumenti per le assunzioni previste. È una scommessa che le Regioni possono assolutamente vincere”.

Successo anche per il m5s che è riuscito a far stanziare un fondo salute da 5 milioni di euro per aiutare i pazienti affetti da disturbi autistici.

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