Turchia, si vota all’estero per il referendum di Erdogan

Turchia – Inizia oggi il voto dei 3 milioni di elettori turchi all’estero per il referendum costituzionale sul presidenzialismo, voluto da Recep Tayyip Erdogan. Dopo il duro scontro diplomatico tra Ankara e diversi Paesi europei per i comizi negati ai suoi ministri, le urne si sono aperte stamani in Germania, Austria, Belgio, Francia, Svizzera e Danimarca. Complessivamente, gli emigrati potranno recarsi nei seggi aperti in 120 missioni diplomatiche in 57 Paesi fino al 9 aprile, una settimana prima del voto in patria.

Da stamani, sono in funzione anche le urne predisposte negli aeroporti internazionali Ataturk e Sabiha Gokcen di Istanbul.

Secondo diversi sondaggi, l’esito della consultazione appare incerto e il voto dei turchi all’estero – pari a circa il 5% del totale degli aventi diritto – potrebbe risultare decisivo.

Le relazioni tra la Turchia e la UE hanno registrato un’escalation di tensioni dopo che le autorità di Germania e Paesi Bassi hanno vietato ad alcuni ministri turchi di intervenire davanti i membri della comunità turca alla vigilia del referendum costituzionale che si svolgerà in Turchia il prossimo 16 aprile. Dopo il referendum del 16 aprile, per Erdogan si potrà aprire un ulteriore  referendum sul proseguimento dei negoziati di adesione alla UE.