Trionfo Scandone: espugnata Milano (80 – 81)

Altro che lode. Un vero e proprio trionfo. La Scandone espugna anche Assago, batte Milano al fotofinish, centra la sua quinta vittoria di fila (e la settima nelle ultime 9 partite) e continua a scalare la classifica, portandosi a ridossi delle prime 4. Per capire la portata dell’impresa basta dire che erano 41 partite di regolar season che nessuna squadra espugnava il Mediolanum Forum (praticamente due stagioni e mezzo): come non definirlo se non trionfo.

Non la migliore partita dell’anno, ma sicuramente la più concreta, la più vogliosa e intensa che Green e compagni hanno giocato fino ad ora. Un match che è andato ad ondate e che, alla fine, ha premiato l’ultima biancoverde, con la tripla di Leunen a 12 secondi dalla fine che manda in orbita i biancoverdi.

Avellino parte senza timori reverenziali: fa (praticamente) sempre canestro e, in un amen, vola sul 5-14 strapazzando la difesa dell’Olimpia e costringendo Repesa all’immediato time out. Il break si allunga fino al 12-20, ma Milano inizia ad aumentare la pressione, soprattutto con una panchina che si dimostra più pronta rispetto ai primi 5 scelti dal coach croato. Milano rientra quando in campo vanno Ragland e Buva e chiude un primo quarto frizzante avanti sul 21-20. Anche l’inizio di secondo quarto è di marca meneghina, con Avellino che, dopo i primi 5 minuti, resta senza canestri per un lungo periodo ma, complice qualche palle persa dei milanesi, non sbanda in difesa, tenendo alta intensità e reattività. Così, prima Acker e poi Nunnally strappano per il 38-42 con cui si chiude il primo tempo. La qualità della partita di Avelino è dimostrata dai 14 assist sui 16 canestri realizzati e dalle sole 4 perse, mentre i 9 rimbalzi offensivi concessi sono bilanciati dai tanti turnover dei milanesi.

Al rientro, tutti aspettano lo strappo di Milano, ma Avellino non è dello stesso avviso: i biancoverdi giocano leggeri, fanno sempre canestro e, approfittando anche del nervosismo dei padroni di casa, si trova sul +12 (41-53) poco oltre la metà del terzo quarto. Qui l’Olimpia si desta, i 9000 de forum iniziano a farsi sentire e la Sidigas, per la prima volta, sbanda paurosamente: prima un 16-4 per chiudere il quarto sul 57 pari, poi un altro 15-2 per arrivare sul 72-69 del 35imo e, ancora sul 78-71 con meno di due minuti da giocare. Sembra finita, ma la Scandone questi due punti li vuole, li merita e non ne vuole saper di arrendersi. Prima Nunnally (20 anche stasera)e poi un Acker fantastico (14 e 3 assist con 7 tiri) pareggiano a quota 78 con 40 secondi da giocare. Mclean fa 2\2 dalla lunetta con 19 da giocare, riportando i suoi sul +2, ma ci sono altri 19 secondi da giocare: ne bastano 7 a Leunen per sparare la tripla dell’apoteosi, come ciliegina di una torta di una partita da 8 punti, 8 assist e 21 di valutazione, trionfo (ancora una volta) di tutta la sua sapienza cestistica.