Trento battuta 79-66. La Scandone si rilancia

La Scandone batte Trento 79-66 e scaccia tutte le nuvole nere che stavano iniziando ad addensarsi sulla squadra di coach Sacripanti. Grandissimo protagonista Ivan Buva, autore di una prestazione monstre da 26 punti (di cui 24 nel solo secondo tempo), 10 rimbalzi e 32 di valutazione. Proprio lui, quello che più di tutti era sotto osservazione e a rischio taglio, guida i biancoverdi ad una vittoria importantissima, sia perché chiude a 3 la serie di sconfitte consecutive, sia perché ridà animo a squadra ed ambiente. Ambiente invero un po’ freddino nei primi 15 minuti, quelli in cui la Scandone ha sofferto, ma che poi ha dato un grosso supporto, trascinato dalla ripresa tutta sostanza dei lupi. Con Acker stabilmente in quintetto per Blums (anche per aiutare un Green che non sembra essersi ancora ripreso del tutto dall’infortunio muscolare di 15 giorni fa), Avellino parte contratta. Nessuno in canotta biancoverde riesce a tenere un 1 contro 1, facendo scattare rotazioni difensive che Trento é brava a punire con continuità. Le difficoltà difensive dei lupi sono mitigate dalle ottime percentuali dal campo (7/12 da 3 punti all’intervallo) e da un Nunnally particolarmente ispirato in attacco (11 per lui già a fine quarto, 25 alla fine). Il 22-26 di fine quarto dimostra tutte le difficoltà dei lupi che aumentano ad inizio secondo quarto quando le percentuali scendono (44% contro 38%) e le palle perse aumentano (9 alla fine del primo tempo). Trento arriva in doppia cifra di vantaggio (22-33 con la tripla di Flaccardori) e gira la boa di metà quarto in pieno controllo sul 27-35. Sacripanti cerca una scossa dalla panchina e allora dentro Severini, con Nunnaly da 4 atipico. Mossa azzardata ma che paga subito dividendi importanti con il ragazzo scuola Mens Sana Siena che ci mette voglia, gambe (+8 di plus/minus nei suoi 5 min sul parquet) e tanta difesa. Il 36-40 su cui si va all’intervallo é un vero e proprio affare per Blums e compagni ma sopratutto carica i biancoverdi che escono dagli spogliatoi con la faccia giusta e con un Ivan Buva in più. L’ex Cantù entra in quintetto al posto di Cervi e, con un quarto da 15 punti (di cui 9 consecutivi) rivolta la partita come un calzino (complice anche una zona match up che manda in tilt l’attacco di Trento). Avellino tiene l’Aquila ad 11 punti nel quarto (segnandone 22), e chiude la terza frazione sul 58-51. Trento prova a riavvicinarsi negli ultimi 10 minuti (arrivando in un paio di occasioni a -4), ma non ne ha più (complice anche l’impegno di coppa) e la tripla del 70-58 di Blums, con 4 minuti da giocare, fa scorrere i titoli di coda sul match. Vittoria non bellissima, ma importante e necessaria, perché dimostra che questa squadra sta crescendo e merita la fiducia e il tempo necessario. Probabilmente ci sono alcune lacune strutturali, ma niente che non possa essere migliorato con il lavoro in palestra che svolgono, quotidianamente, Sacripanti e il suo staff.

# Squadra PG V VS P
1. Milano 5 4 0 8
2. Reggiana 5 3 1 8
3. Pistoia 5 4 0 8
4. Pallacanestro Trento 5 3 0 6
5. Brindisi 5 2 1 6
6. Venezia 4 2 1 6
7. Capo d’Orlando 5 3 0 6
8. Sassari 4 2 1 6
9. Cremona 5 2 0 4
10. Avellino 5 2 0 4
11. Varese 5 2 0 4
12. Cantù 5 1 0 2
13. Pesaro 5 1 0 2
14. Torino 5 1 0 2
15. Caserta 4 1 0 2
16. Bologna 4 1 0 2