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Terra dei fuochi,ricorsi a Strasburgo

Terra dei Fuochi – Il disastro ambientale della Terra dei Fuochi in Campania ha amplificato la correlazione tra il fenomeno dell’inquinamento ambientale e l’incidenza dei casi di cancro. Questo è uno dei motivi per cui 3.500 persone( secondo quanto appreso dall’ANSA) si sono rivolte a Strasburgo la Corte europea dei diritti umani, presentando una quarantina di ricorsi ‘collettivi’ in cui denunciano l’Italia per aver violato il loro diritto alla vita e a ricevere tempestivamente informazioni corrette. La pratica criminale di smaltire/riciclare i rifiuti speciali bruciandoli o sotterrandoli oramai va avanti da molti anni. La Terra dei fuochi secondo le diverse inchieste aperte , non riguarda solo il territorio, compreso tra la provincia di Napoli e la provincia di Caserta, ma coinvolge anche l’IRPINIA e il Beneventano, compromettendo il territorio campano e addirittura l’intera Italia sotto il profilo ambientale. La terra dei fuochi continua a mietere vittime innocenti( bianche) due giorni fa la notizia della morte di Giulio e Sara, due bambini di 5 e 6 anni, deceduti per cancro. In un intervista don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano, ricorda da sempre in prima linea per la bonifica della vasta area tra le province di Napoli e Caserta inquinata dalla Camorra. Molti i comitati di cittadini e mamme hanno denunciato i roghi tossici che continuamente vengono appiccati da diversi anni: dai pneumatici usurati all’olio esausto, dall’eternit al piombo fino all’abbigliamento e alla mobilia, ma anche veleni industriali di ogni sorta, che dopo l’incenerimento avvelenano il territorio e diventano parte del passato. Come risulta da numerosi studi epidemiologici ufficiali e autonomi l’area del napoletano-casertano è impregnata di diossina ed altre sostanze velenose, la cui presenza massiccia è censita fin dalla fine degli anni ’90. Il reato di disastro ambientale ancora non viene annoverato nel codice penale.
Su -change.org- è stata lanciata una petizione per -Modificare l’art. 434 C.P.- ed introdurre il reato di DISASTRO AMBIENTALE.
Il tema è ancora aperto, attendiamo il verdetto della corte di Strasburgo, in attesa del riconoscimento dei diritti umani per tutte le vittime bianche, quelle silenziose, Alziamo la voce della Dignità.