Stavolta Pistoia é amara. Sidigas alla terza sconfitta consecutiva

La Scandone perde per la prima volta nella sua storia a Pistoia per 76-70, lascia ai toscani la vetta solitaria della classifica ma, sopratutto, perde la sua terza gara di fila e, con la prime vittorie di Pesaro e Cantù, é ultima in graduatoria (insieme anche a Cremona). I biancoverdi, al momento, non hanno la forza (mentale più che tecnica e fisica) per essere costanti per tutti i 40 minuti e, su un parquet caldo come quello del PalaCarrara, non te lo puoi permettere. Anche questa sera ci sono notizie positive ma gli aspetti negativi, ancora una volta, sono in numero superiore e la sconfitta non é un risultato bugiardo.
Per assurdo che sia, é Pistoia quella che parte più contratta. Il primato solitario in classifica, seppur dopo sole 4 giornate, non é cosa da tutti i giorni e i ragazzi di Esposito sentono la pressione. Avellino invece scende in campo con la faccia giusta, con Acker tra i primi 5 al posto di Blums e, sopratutto, con il rientrante Taurean Green che stampa subito i primi punti dell’incontro. La Scandone é concentrata, aggressiva in difesa ed esiziale in attacco: lascia ai toscani solo 2 punti (dalla lunetta) in 5 minuti e mezzo e vola sul +15 (2-17) grazie sopratutto ad un ispirato Alex Acker. Kirk trova il primo canestro dal campo per i suoi, ma le percentuali dei lupi restano alte e, nonostante un Acker costretto in panchina dai falli, il primo quarto si chiude sul +10, con i lupi che segnando 28 punti ad una squadra che nelle prime 3 giornate ne ha subiti 68 di media.
Nel secondo quarto, però, l’attacco dei ragazzi di Sacripanti si pianta: in 5 minuti va a segno solo Veikalas e fioccano le palle perse (vero problema dei lupi da inizio anno): Pistoia ne appretta con un ispiratissimo Wayne Blackshear (14 in un tempo), che imbarazza un Nunnally ancora negativo nella sua metà campo. Solo Acker sembra non perdere mai la bussola, e il 41 pari con il quale si chiude il primo tempo è la fotografia esatta del momento che sta attraversando questa Scandone, anche bella a tratti, ma di certo incompiuta.
Ad inizio ripresa Avellino é brava ad abbassare il ritmo, Pistoia non trova più punti facile in contropiede e la partita scorre sui binari dell’equilibrio, fin quando uno scellerato ultimo minuto da 3 palle perse (2 di Green e 1 di Leunen) lancia i padroni di casa sul 59-51 all’ultimo intervallo.
Due triple di Blums (unico squillo per il capitano) ricuciono lo strappo, e ridanno fiducia ai lupi che stavolta difendono per davvero. 3 minuti da fuoriclasse vero di Leunen valgono l’aggancio a quota 65 con 4 minuti da giocare ma, ancora una volta, ai biancoverdi mancano lucidità (Green con alcune scelte rivedibili) e costanza (10 a 5 il confronto a rimbalzo nell’ultimo periodo) e quando il solito Blackshear (alla fine 23 per lui) metta la tripla del +7, il PalaCarrara può iniziare a festeggiare il primato solitario.