Tanto tuonò che piovve. Le sensazioni dei tifosi e non solo, erano più che positive. Un boato accoglie la squadra all’ingresso per il consueto riscaldamento pre-partita. Gli occhi dei supporters irpini e gli applausi cadono tutti su un unico calciatore, che, alla fine si rivelerà l’uomo dei primi 3 punti in campionato: il tanto atteso Daniele Verde.
Toscano dopo 6 gare si contraddice ancora una volta, cambiando l’ennesima formazione e puntando sul tandem di attacco formato da Ardemagni e dal gioiellino della Roma. Finalmente Verde titolare: squadra sotto la curva prima dell’inizio della gara e tanta carica da parte della Sud. L’Avellino scende in campo con Radunovic; Gonzalez, Djimsiti, Diallo; Belloni, D’Angelo, Omeonga, Soumarè, Asmah; Verde, Ardemagni. La Pro risponde con Provedel; Germano, Bani, Luperto, Mammarella; Emmanuello, Palazzi, Altobelli; Sprocati, Morra, Mustacchio. Meglio i piemontesi all’inzio, con Mustacchio pericoloso al quinto su cross di Mammarella. Avellino sfilacciato che non riesce ad imbastire nessuna azione pericolosa fino al 14esimo: primo episodio che cambia la gara, disimpegno clamorosamente sbagliato della difesa bianconera, D’Angelo recupera palla e serve Ardemagni che di prima lancia Verde: finta di corpo, diagonale sul secondo palo e vantaggio biancoverde. Esplode il Partenio.
Dopo il vantaggio è ancora Verde show, praticamente una vera e propria spina nel fianco per la squadra di Longo, che regala giocate spettacolari ai tifosi, letteralmente impazziti per lui. Al 39esimo, però, la festa viene interrotta da Mustacchio, che già pericoloso ad inizio gara sfugge ad un imbarazzante Gonzalez che lo atterra goffamente in area: rigore e giallo. Dal dischetto Radunovic intuisce ma non può nulla sullo stesso Mustacchio. 1-1. Il pari però dura solo due minuti, perchè Asmah riesce a sfuggire a Germano sulla corsia e viene atterrato in area, ancora rigore. Stavolta si presenta sul dischetto Verde: rigore perfetto, Provedel intuisce l’angolo ma anche stavolta tiro imparabile. E dagli spalti in molti dicono Verde 2, Toscano 0. Doppietta e primo tempo in archivio con i lupi in vantaggio 2-1.
Pochi minuti nella ripresa, esattamente 5 e dopo una grossa occasione per Mustacchio l’Avellino cala il tris. Verde con un tacco smarca Belloni, due passi e verticalizzazione per Ardemagni che incrocia in diagonale e batte per la terza volta Provedel. Gara in discesa per l’Avellino? Non proprio. Entra in campo Camarà al posto di un Verde applauditissimo e al 25esimo centra la traversa dopo un’azione delle sue: sinistro a giro che si spegne tra le mani di Provedel dopo aver colpito il legno: applausi dal pubblico ed esordio positivo per il giovanissimo proveniente dalla Serie D. Da quel momento, complici i due cambi frettolosi (Jidayi per Belloni e Bidaoui per Ardemagni) l’ingresso di un vivacissimo Ebagua e un conseguente calo della squadra, l’Avellino soffre e la Pro Vercelli si rende pericolosissimo in un paio di occasioni, prima del 3-2 finale siglato dal subentrato La Mantia che sugli sviluppi di un angolo in mischia fa secco Radunovic con un colpo di testa. Avellino che vince soffrendo e senza un grande spettacolo. Belloni solito trascinatore, Verde devastante e Ardemagni finalmente incisivo. Primi tre punti in campionato e panchina di Toscano salva, almeno per ora.