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Rimborsi per bollette a 28 giorni (forse) sotto forma di credito o Giga extra

Nuovo capitolo nella vicenda del ritorno alle vecchie tariffe

People show their smartphones on December 25, 2013 in Dinan, northwestern France. AFP PHOTO / PHILIPPE HUGUEN (Photo credit should read PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

La vicenda relativa al ritorno della tariffazione per la telefonia da 28 a 30 giorni si arricchisce, forse, di un lieto fine.L’Autorità Garante per le Comunicazioni ha stabilito, a riguardo, che gli utenti Tim, Vodafone, Fastweb e Wind “tariffati” a 28 giorni nel periodo di divieto per tale tariffa stabilito dalla stessa Agcom, riceveranno un bonus di giorni gratis nella prima bolletta mensile di telefonia fissa. In pratica, questo abbuono consisterà in uno sconto sul canone della linea di casa.

Nello specifico, lo sconto si calcolerà sulla quantità di giorni “estorti” per tale differenza di tariffazione, a partire dal 28 giugno 2017 (giorno in cui Agcom ha vietato tale pratica). Dunque i giorni da restituire differiranno da un utente all’altro, in base a quando è partito l’abbonamento. Dunque più sono i giorni “estorti”, più in là nel mese partirà la tariffazione relativa alla bolletta di aprile (Ad esempio se i giorni erosi sono 15, la fatturazione partirà dal 16 aprile).

Di fatto tale decisione aggira la sentenza emanata dal Tar del Lazio. Infatti, in tale sentenza dello scorso febbraio, è stato sì riconosciuto che l’unica possibile tariffa sia quella mensile, ma allo stesso tempo sono state congelate fino al 31 ottobre le operazioni di rimborso.

In ogni caso, la vicenda non sembra concludersi. Infatti diverse associazioni di consumatori hanno già presentato esposti all’Antitrust e all’Agcom contro gli aumenti tariffari, annunciati dai vari operatori, varati, presumibilmente, per compensare le mancate entrate dovuta al ritorno della tariffazione a 30 giorni. Inoltre, l’Autorità si sta preparando a sanzionare di nuovo le varie società per le modalità, ritenute poco trasparenti, con le quali sono stati comunicati gli aumenti.